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Striano: gasolio di contrabbando, in tre finiscono in manette

venerdì 16 marzo 2012, di La redazione


I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno arrestato a Striano tre persone con l’accusa di contrabbando di gasolio. L’operazione ha inoltre condotto al sequestro di due furgoni, un rimorchio e numerose cisterne per un totale di oltre 10.000 litri di gasolio da pesca. Le Fiamme Gialle hanno dapprima notato un furgone con una cisterna installata a bordo accedere rapidamente all’interno del piazzale di una ditta di trasporti, per poi rilevare la presenza di un ulteriore furgone della stessa tipologia, il cui conducente, attraverso una elettropompa posta sul veicolo, stava travasando prodotto petrolifero all’interno di una cisterna situata nel piazzale di proprietà della ditta di trasporti.Gli approfondimenti investigativi hanno accertato che i furgoni erano stati praticamente adibiti ad autobotti, mediante l’installazione a bordo di cisterne metalliche e di elettropompe con relativo meccanismo di erogazione di prodotto petrolifero. E nelle cisterne metalliche, di circa tre metri cubi, sono stati trovati 6.000 litri complessivi di gasolio mentre ulteriori 4.000 litri sono stati rinvenuti nella parte retrostante il piazzale dell’impresa.I militari hanno quindi posto sotto sequestro i due automezzi e il rimorchio, oltre naturalmente alle cisterne e ai 10.000 litri di prodotto petrolifero risultato di contrabbando, in quanto destinato ad un uso diverso rispetto a quello per il quale era stata concessa l’autorizzazione. Reato a cui si aggiunge quello di evasione fiscale, per diverse migliaia di euro.Ulteriori indagini hanno infine consentito di accertare che gli automezzi erano sprovvisti di assicurazione, e uno di questi aveva già ricevuto il provvedimento amministrativo di fermo, ed una delle tre persone arrestate non aveva mai conseguito la patente di guida.

Messaggi

  • APOLOGIA POLITICAMENTE SCORRETTA DEL BENZINAIO ABUSIVO

    A volte, è necessaria una sana provocazione – un paradosso – per mostrare i guasti di questo Stato. Oggi, mi diletterò nel farlo, elogiando il benzinaio abusivo.

    Partiamo dalla notizia di due giorni fa, rilanciata da tutti i media, che è la seguente: “Il nucleo di polizia tributaria di Palermo ha scoperto un impianto di distribuzione di carburante, gestito da due pregiudicati, completamente abusivo. Al distributore fantasma le fiamme gialle, insospettite dalle lunghe code di auto notate negli ultimi giorni, sono risalite dopo alcuni sopralluoghi e appostamenti nell’area, presidiata da un sistema di videosorveglianza e da un cancello automatico con comando di apertura a distanza. Entrati in borghese e fingendosi clienti, i finanzieri hanno avuto conferma che si trattava di un punto di distribuzione privo di certificazioni antincendio e della licenza di esercizio: il gestore vendeva gasolio a privati e imprenditori applicando prezzi – 1,10 euro al litro – notevolmente inferiori a quelli di mercato. La colonnina di erogazione era azionata a distanza da un meccanismo.......( Continua )
    di LEONARDO FACCO

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