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Poggiomarino. Al Da Vinci gli studenti chiedono il "divorzio tra camorra e politica " con Tonino Scala

domenica 18 marzo 2012, di Giovanna Salvati


Poggiomarino. E’ stata una lezione speciale, per ricordare le vittime della mafie ma sopratutto per abbattere il muro del silenzio, attraverso l’incontro con lo scrittore Tonino Scala che nell’istituto Leonardo Da Vinci della cittadina ha presentato il suo libro "Disonorevoli: politica e camorra, matrimonio all’italiana". "Troppo spesso alcuni temi come quello della camorra e politica - ha spiegato il dirigente scolastico Filippo Filosa - sono temi tabu, invece siamo obbligati a raccontare, a discutere e a provare i giovani delle nostre scuole, per smuovere le coscienze, per dare loro l’imput per cambiare le cose". Presente il sindaco Leo Annunziata che ha ricordato che "il rapporto tra la camorra e la politica è un rapporto malato, fatto di infiltrazioni bilaterali, radicato in un rapporto del sud aggravato dal contesto sociale. Importante èè per la politica impegnarsi a tenere lontano il malaffare". A parlare ai ragazzi anche il maresciallo dei carabinieri Andrea Manzo "il primo atteggiamento di illegalità è anche quello che parte dai banchi di scuola con i bulli, denunciare determinati atteggiamenti è il primo passo per la legalità". A portare i suoi saluti l’assessore alle politiche sociali Angela Iovino e l’assessore alla cultura Gerardo Aliberti, per un incontro fortemente voluto dal consigliere Raffaele Guastafierro. Tante la parole, animato il confronto scaturito da quelle pagine del libro di Tonino Scala dove inevitabilmente quelle pagine sottolineano che la camorra sembra ormai radicata in ogni dove e in ogni come, ma sino a quando?E a chiederselo è anche Tonino Scala nella sua analisi condotta sul versante campano tanto che scrive: “Sciogliamo la camorra per infiltrazioni politiche. Non è una provocazione ma un’amara constatazione. Troppe volte camorra e politica sono venute in contatto nel corso dei secoli ma in quest’ultimi trent’anni in questa amara terra mia è avvenuta una vera e propria commistione che non fa capire al comune cittadino dove inizia l’una e termina l’altra”.“Disonorevoli. Politica e camorra: matrimonio all’italiana” racconta fatti e misfatti, dopo un breve preambolo storico, degli ultimi trent’anni della nostra regione.E tanto è emerso durante il dibattito: la geografia di intrecci diabolici tra politica e malaffare, dove i veri protagonisti sono sttai i giovani studenti che hanno concluso “noi crediamo in una politica pulita sulla quale cercheremo di costruire il nostro futuro”

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