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S.Anastasia. "Ecco la verità sui Pirap"

lunedì 19 marzo 2012


Da Ines Barone, consigliere del Parco Vesuvio riceviamo una lettera che pubblichiamo di seguito.

I PIRAP in tutti i 13 COMUNI dell’Ente Parco Vesuvio e il NO alle discariche in aria Parco Vesuvio.
Gira un manifesto secondo il quale i PIRAP sarebbero una battaglia vinta dall’attuale sindaco di Sant’Anastasia.
Posto che siamo felicissimi della loro realizzazione visto che abbiamo partecipato come protagonisti noi del Parco alla loro realizzazione, spieghiamo immediatamente cosa essi sono.
I Pirap sono un progetto di cui il Parco Nazionale è ente capofila ed ha coinvolto i 13 comuni dell’area parco. I progetti sono stati presentati dal parco , previa collaborazione degli uffici tecnici comunali più volte sollecitati, introno al marzo 2009 dopo molteplici riunioni del Consiglio direttivo e della Comunità del Parco ( di cui fanno parte i 13 Sindaci dei 13 Comuni dell’area Parco Vesuvio) , la Provincia e la Regione. Ricordo un solo Sindaco che vi ha partecipato. E’ stato l’allora Avv. Carmine Pone. Non ricordo di aver mai visto, invece, Carmine Esposito ad una sola riunione della Comunità del Parco. Ricordo solo di un Sindaco , Carmine Esposito, che ha sputato addosso al Parco Vesuvio .
Ricordo di una prima riunione appena si insediò la giunta Esposito a cui fui invitata sul PUC di Sant’Anastasia in cui cominciai a presentare i PIRAP. Dopo che mi si cercò di ammutolire non fui più invitata.
Presto presenteremo una documentazione ben dettagliata affinchè la popolazione sappia che viene presa in giro con bugie senza fine .
Io ricordo di aver fatto una campagna elettorale nel maggio 2010 con il candidato SINDACO Giovanni Barone e i punti programmatici erano proprio i preliminari PIRAP, che già allora erano stati approvati.
Capiamo l’esigenza di prendersi dei meriti ( che non condanniamo ) e di mostrare di aver fatto qualcosa prima ancora che si fosse eletti sindaco (per opera e virtù del trascendente’ )ma ci dispiace ascoltare (anzi leggere) corbellerie che offendono noi e tutti i cittadini. Non potrò seguire il dibattito in queste ore perché impegnata fra poco in riunioni ed incontri fuori Napoli ma sarà mia cura tutelare la verità a scapito di soprusi e menzogne che non ci appartengono.
Inoltre come Parco Nazionale Vesuvio abbiamo coinvolto tutti e 13 comuni del parco e in una seduta di una comunità del parco del febbraio 2009 ( a cui era presente l’allora Sindaco Carmine Pone) decidemmo di seguire la linea programmatica "turismo rurale" a favore della sentieristica. Io insieme al Consiglio Direttivo E AD ALCUNI SINDACI DELLA COMUNITà PARCO abbiamo deciso ANCHE le direttive del nostro comune che il buon Gino Coppola ha messo in atto. Ovviamente ho VOLUTO SI TUTELASSE il sentiero dell’OLIVELLA , tematica che avevo già affrontato quando ero Assessore al Parco Nazionale del Vesuvio.
Tutti i Comuni, tutti e 13 Comuni , sono stati agevolati in maniera EGUALITARIA ed EQUA.
Il Parco gestirà invece alcuni progetti sempre per i PIRAP.
Come si fa a dire che il Parco Vesuvio è inottemperante quando è stato il Parco a promuovere il progetto ( e non solo per Sant’Anastasia) essendo il PARCO NAZIONALE VESUVIO ente capofila ?

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