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Somma Vesuviana, "il sindaco Raffaele Allocca cerca una casa (politica)"

mercoledì 21 marzo 2012


Somma Vesuviana. “Il sindaco Allocca cerca casa”. La battuta, riferita ad una ipotetica casa politica, circola da qualche giorno negli ambienti del centrodestra sommese dopo che indiscrezioni vorrebbero il primo cittadino in contatto con Michele Pisacane, parlamentare del Pid, la cosiddetta formazione dei “Responsabili” che fa capo a Domenico Scilipoti e all’ex ministro Saverio Romano. A pesare sulla ricerca di un nuovo partner politico da parte di Allocca ci sarebbe lo smacco ricevuto dallo stesso all’ultimo congresso provinciale del Pdl. Difatti il premier cittadino, sicuro di sedere all’interno del coordinamento provinciale (al pari del suo consigliere Riziero Esposito), è stato silurato nelle ultimissime battute dai vertici del Pdl regionale. A ciò va aggiunta la nomina di Paola Raia a commissario cittadino del popolo della libertà che erode ulteriormente il peso specifico di Allocca nel partito berlusconiano. La riunione di questa sera, nella nuove sezione del Pdl di via Aldo Moro, potrebbe cominciare a delineare la situazione. Le grane del primo cittadino nel suo partito fanno però il pari con i malumori della sua maggioranza. A chiedere un cambio di rotta rispetto all’attuale gestione è stato infatti il movimento civico-politico “Popolari per il Buon Governo”, rappresentato in consiglio comunale da Vittorio De Filippo e Raffaele Maione. “Manifestiamo tutto il nostro disappunto per l’ennesimo atteggiamento “non democratico” da lei posto in essere in merito all’atto di indirizzo, deliberato dalla Giunta comunale in data 16.3.2012, avente ad oggetto l’affidamento temporaneo del servizio di sosta a pagamento” si legge in una lettera indirizzata ad Allocca. “E’ impensabile, in una normale dialettica politica, che un gruppo consiliare, il quale ha più volte manifesto, con coerenza e lealtà, la volontà di una fattiva e propositiva collaborazione nell’esclusivo interesse del paese, sia tenuto all’oscuro di un provvedimento fondamentale che riguarda l’intera cittadinanza”. Motivo del contendere sarebbe il fatto che il sindaco abbia portato in giunta l’affidamento del servizio senza che ne avesse parlato con i capigruppo dei partiti della sua maggioranza in una riunione tenutasi la sera prima della riunione del suo esecutivo. “Tuttavia, la suddetta circostanza è solo l’ultima di una lunga serie di azioni portate avanti dall’attuale maggioranza politica senza la nostra preventiva partecipazione; non si dimentichino, inoltre, i continui attacchi a noi indirizzati dalle altre compagini che sostengono la sua amministrazione.
Si badi bene- recita ancora la missiva- i “Popolari per il Buon Governo” non criticano la scelta di aver affidato il servizio temporaneamente, ma il modus procedendi, ancora una volta da lei perpetrato e condiviso di fatto dall’attuale maggioranza”. A finire nel mirino dei PBG anche l’assessore alla Polizia municipale Pietro Corcione il quale “da assessore proponente, avrebbe, quantomeno, dovuto avvisare tutti i capigruppo della necessità di discutere il menzionato atto di indirizzo”. Poi i due consiglieri, supportati dal coordinatore del movimento Paolo D’Avino, ha proposto ad Allocca “di programmare una serie di incontri, nei quali discutere e condividere, con tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza, il prossimo bilancio di previsione vista la grave situazione economica e sociale in cui versa il nostro paese. Riteniamo infatti- si legge nel documento- che una relativa bozza di schema necessiti di essere discussa in consiglio comunale prima dell’adozione da parte della giunta, affinché la definitiva proposta sia il frutto di una concertazione di tutte le compagini politiche consiliari”.

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