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Somma Vesuviana, domenica ritorna in piazza il "Movimento" per il Castello D’Alagno

mercoledì 28 marzo 2012, di Comunicato Stampa


Somma Vesuviana. Domenica mattina, dalle ore 10,30, ritorna in piazza il Comitato "Restituiamo il Castello D’Alagno ai cittadini". I gazebo, ammesso che il Comune di Somma Vesuviana conceda i dovuti permessi per l’occupazione del suolo in piazza Vittorio Emanuele III, servirà a raccogliere direttamente le istanze della cittadinanza da portare poi nella successiva assemblea pubblica che il Comitato a breve organizzerà. "Domenica distribuiremo un questionario sul Castello D’Alagno e raccoglieremo le interviste dei cittadini su questa vicenda" fanno sapere dal Movimento a cui aderiscono il Comitato Cittadinanza Attiva per i Beni Comuni, Legambiente, Il Torchio , Federconsumatori , Ass. Don Milani ,FICS-Il Pioppo, ProLoco , Onda Bianca , Arci Somma, La Sinistra per Somma , La Fabbrica Vesuviana ed il Pd. "Questo perché, prima di officiare l’assemblea pubblica nella quale stilare della proposte ufficiali da inviare all’amministrazione Allocca, vogliamo essere certi di coinvolgere quanto più è possibile quella cittadinanza che tiene a cuore un importante "bene comune" come il Castello D’Alagno". “La questione del Castello d’Alagno non è di poca importanza”, si legge nel volantino che domenica scorsa è stato distribuito in piazza, “ma, al contrario, rappresenta l’occasione per ricordare a chi governa la nostra città che qui, a Somma Vesuviana, ci sono tanti cittadini che non rinunciano a far sentire la loro voce per la legalità, la trasparenza, l’adeguato utilizzo dei soldi pubblici”. E così ricordano al sindaco, alla Giunta e al consiglio comunale che “in un Paese civile i soldi che si spendono per i beni culturali non rappresentano un costo, ma un investimento per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della città; ciò significa che nel bilancio comunale devono essere previste risorse economiche adeguate alla funzione che deve essere svolta dai beni culturali (in particolare dal Castello d’Alagno e dalla cosiddetta Villa Augustea); la riduzione dei fondi ai Comuni non può diventare l’alibi per affidare un bene che è di tutti i cittadini sommesi alla gestione dei privati; tutte le attività che saranno previste per il Castello d’Alagno dovranno essere pubbliche e coerenti con la dignità storico-culturale del luogo”. Ragion per cui gli organizzatori invitano tutti a partecipare per poter dire la propria sulla sorte amministrativa di “un bene pubblico”.

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