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Ottaviano. Festa Patronale: i devoti fanno i conti con la crisi

giovedì 29 marzo 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Festa patronale in crisi: ridotto il programma degli appuntamenti. A rischio la processione religiosa. Mobilitazione e soprattutto tensione tra i cittadini ottavianesi che da ieri chiedono chiarimenti e soprattutto certezze sulle festività del santo patrono previste per l’8 maggio. Memori delle “disavventure” dello scorso anno gli ottavianesi sono preoccupati per le sorti del rinomato appuntamento che, da anni va, in scena coinvolgendo oltre cinquemila persone. E cosi, alla luce delle prime indiscrezioni gli animi si sono surriscaldati nuovamente, tanto da far insorgere le prime avvisaglie. Secondo molti infatti, per quest’anno, bisognerà dire addio alla tradizionale festa patronale. Quest’ultima si svolgerà secondo tempi e modalità diversi dal consueto. Le novità partono dal rito religioso. Se da un lato vi sarà una variazione del classico percorso che vede il Santo Michele Arcangelo portano a spalla dai suoi fedeli per le strade cittadine, dall’altro è prevista l’eccezionale presenza del vescovo Beniamino De Palma, quest’ultimo avrà il difficile compito di guidare in processione anche le anime un po’ irruenti di quei facinorosi che a discapito dei fedeli, lo scorso anno crearono una situazione di disagio nel giorno della processione. Ci saranno inoltre variazioni anche sul programma serale. Solo due i complessi bandistici che si esibiranno e non tre, nella “martoriata” piazza di San Francesco e per l’attesissimo big, al momento nessuna conferma e gli amministratori stringono cinghia. Infine, Parco permettendo, la consueta gara pirotecnica si terrà solo nello slargo antistante il Castello Mediceo. Ai tanti che speravano che il Santo potesse sfilare inaugurando la nuova strada, rimarrà solo una forte delusione, e l’amarezza, che l’intero stallo cantieristico, possa rappresentare un ulteriore ostacolo allo svolgimento dell’unica nota piacevole del paese ormai allo stremo. I giovani, ormai da anni abituati, ad intrattenersi in quei giorni particolari, nelle ore serali, per via Rosario, dovranno abbandonare l’idea. Addio quindi all’unica occasione di richiamo si per i tanti cittadini dei paesi limitrofi che aspettavano con ansia questa data per potersi ritrovare, ma soprattutto per gli ambulanti, e le attività commerciali locali che vedevano nella festa un opportunità di guadagno . Dunque la crisi non risparmia nemmeno i santi.

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