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MANIFESTAZIONE PRESENTAZIONE LIBRO

Il cuore batte alla “Bruno/Fiore” di Polvica per "L’Angelo che imparò a volare"

Il vicesindaco Enzo De Lucia: “Siamo orgogliosi ed entusiasti di aver rappresentato un evento così considerevole e positivo. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa manifestazione, alle autorità, agli artisti, al numeroso pubblico intervenuto per questa splendida iniziativa i cui proventi andranno in beneficenza.

venerdì 30 marzo 2012, di Mauro Romano


Quando mi apparve l’ANGELO non credo di essere rimasto del tutto indifferente. Anzi! Nessuna visione onirica o celestiale, per carità, ma una circostanza dovuta alla ‘potenza’ di Facebook! E precisamente la ‘pagina’ “L’Angelo che imparò a Volare”, riferita alla presentazione del libro/favola di Anna Verlezza, la storia vera, ‘favolizzata’, del piccolo Francesco Pio MARTINISI e sua nonna ENZA, deceduti nel 2009 in seguito a gravi ustioni riportate su tutto il corpo a seguito dell’incendio della Camera Iperbarica del centro medico di “Lauderdale by the sea, l’Ocean hyperbaric oxygen neurologic”, in America, dove il piccolo si trovava per curare una “Tetraparesi Spastica” da cui era affetto dalla nascita.

La forza, l’idea originale del volume edito dalle edizioni ‘Melagrana’ col consenso dei genitori del piccolo, Katia Ruscio e Luigi Martinisi, è stata quella di voler ribaltare il contesto innegabilmente tragico dell’impressionante vicenda in un fenomeno positivo, in modo da far nascere da questa tragedia un ‘Progetto di vita’.

Per questo il ricavato dalla vendita – 1 copia 10 euro – è stato e sarà interamente devoluto a favore del progetto “Il sorriso di Frio” che sostiene le attività dell’associazione “Melagrana”, in particolare quelle del servizio BUS e della ‘Fattoria Melagrana’.

Quando ne parlavo in giro, tutti, pian piano ricordavano, anche se per somma capi, i risvolti della storia. Fu così che mi baleno l’idea di ‘portarlo’ a Polvica l’ANGELO! Ne parlai per primo col vicesindaco del comune di Nola, assessore ai Lavori Pubblici ed Edilizia Scolastica nonché delegato per la frazione, Enzo De Lucia.

Disse subito che la cosa gli piaceva. L’idea iniziale fu quella di ‘ospitarlo’ nella sala conferenza della sezione comunale di Polvica, poi, su suggerimento del presidente dell’associazione “Giovani per Polvica”, la d.ssa Raffaella Roselli, opportunamente interpellata per contribuire alla realizzazione dell’evento ancora in embrione, si convenne di concedergli uno spazio più idoneo, sia per capienza, sia per ‘giocare in casa’ dei giovani polvicani, per meglio dire nell’Istituto scolastico “Bruno/Fiore” sede di Polvica.

L’idea fu accolta dalle autorità scolastiche con grande entusiasmo. Incassato l’OK del dirigente scolastico Tommaso Luciano Arpaia, il responsabile di sede, il prof. Vincenzo Barbato e la prof. Regina Galasso si attivarono, per quanto di loro competenza per puntellare l’evento.

E così le tre componenti promotrici provarono a coinvolgere nell’iniziativa chiunque volesse aderirvi e nella forma che ognuno intendesse più idonea. L’entourage del libro/favola ne fu entusiasta. Qualche riunione tangibile ma contatti ininterrotti tra le parti – che presi l’impegno di coordinare – approdarono ad una concreta azione che neanche nella più rosea delle previsioni avrei potuto immaginare così coinvolgente. Ma a guidarci da lassù c’era l’Angelo’ e per forza il tutto doveva filare liscio. Don Michele, il parroco dell’intera comunità di Polvica disse da subito: “Ci sarò!”. Così come l’assessore Arcangelo Esposito ed il consigliere comunale del comune di San Felice Cancello Raffaele Cantone.

La componente scolastica si allargò all’assenso dei ‘presidi’ prof. Mario Podda – Mameli/Piazzolla – e l’ex dei due plessi prof. Antonio Mucerino. Dell’iniziativa si mostrò subito entusiasta il presidente d’istituto “Bruno/Fiore” Stefano De Rosa. Ma anche il corpo docente e non della scuola, con l’OK del prof. Barbato, consentì che fosse distribuito per le classi, l’invito che la d.ssa Enza Capasso aveva graficamente approntato in modo egregio, dopo che le parti in causa ne avevano determinato i contenuti e le strategie.

Compatibilmente con gli impegni di ogni componente, si giunse ad indicare il 23 marzo 2012 alle ore 18,00, quale data dell’evento da materializzarsi nell’ampia sala multifunzionale della scuola dell’infanzia e primaria della sede scolastica di Polvica.

ASSOCIAZIONI, RADIO, TIVU’ E SPONSOR “FERGI”

Per la presentazione de “L’Angelo che imparò a Volare” sono fioccate le adesioni delle associazioni locali e non! L’AVIS di Felice De Lucia fu subito entusiasta di poter apporre il proprio ‘simbolo’ a fianco di questa iniziativa a scopo benefico, loro che con l’incessante attività di ‘raccolta sangue’ contribuiscono ogni giorno a salvare vite umane; così come l’ASC Polvica di San Felice del presidente Andrea Parrella e il Comitato Festa ‘Helder Camara’ presieduta da Vincenzo Esposito, ‘la Nota Musicale’ di Angelica De Lucia, che tanto attivamente interagiscono sul territorio.

Poi l’associazione “La Crisalide” della d.ssa Laura Napolitano che, con immensa sensibilità frutto del suo operato nel sociale, ha inteso accostare all’iniziativa anche il patrocinio morale dell’Unicef Campania; L’AIL, associazione italiana onlus contro la Leucemia i Linfomi e Mieloma, che proprio in quel giorno e nei due successivi, ha distribuito nella piazza di Polvica le Uova Pasquali destinando il ricavato alle loro specifiche attività benefiche; la locale Protezione Civile “NSI Polvica” del presidente Vincenzo Marotta, attivissima nel preparare la sala che ci avrebbe ospitato e ad assicurare idoneo servizio d’ordine per tutta la durata della manifestazione.

Discorso a parte va fatto per la “Bottega Teatrale Cecconi” dell’amico Graziano che a Polvica da qualche tempo sta effettuando le ‘prove’ della sua opera teatrale “A voce ‘e Masaniello”, presumibilmente da portare in scena nel prossimo ottobre. Lo stesso ha provveduto a sua cura a far esibire la bravissima soprano Annabella Spinosa, accompagnata dal m° Luigi D’Arienzo, organista direttore del coro del Santuario della Madonna dell’Arco, due professionisti, figure di spicco dell’evento clou della già splendida serata.

Così con nota di merito sono da menzionare le rappresentanti di “Orizzonte Donna”: di propria iniziativa hanno preparato l’immensa torta finale figurante l’immagine della copertina del libro, a seguito di un impegno che ha condotto proprie rappresentanti ad essere presenti, così come altre componenti dell’associazione “La Crisalide” – da collaboratrici trasversali – nei momenti intesi a dare la più ampia informazione all’evento.

Un grazie particolare a ‘Radio Punto Zero’ che ha aderito all’iniziativa promuovendo una esemplare intervista all’autrice Anna Verlezza, che così ha potuto lanciare il messaggio via etere. A “’Tele 1a” emittente tivù fautrice di un ampio servizio sulla manifestazione, le cui riprese sono state filmate dalle edizioni “Melagrana”. E a Mauro De Rosa, anche lui componente dei “Giovani per Polvica”, che ha curato l’impianto audio in modo perfetto.

Nel voler sottolineare ancora l’importante contributo ad ampio raggio della dirigenza scolastica e dei “Giovani per Polvica”, però, ad onor del vero c’è da precisare che senza il contributo del rag. Enzo De Lucia, presente nell’evento sia in veste di autorità politica che da main/sponsor col suo marchio di imprenditore “Fergi”, difficilmente l’iniziativa avrebbe potuto concretizzarsi per le immaginabili difficoltà economiche che solo un ‘mecenate’ dei nostri tempi poteva accollarsi per le spese di stampa, dei fiori donati alla componente femminile presente e per il servizio fotografico curato dallo studio di Polvica “Fotografia Pasquale Perrotta”. E questa, per la fortuna di chi si cimenta in pregevoli iniziative e per la cittadinanza, non è una novità!

LO SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE

Ed è così che alle ore 18,00 del 23 marzo scorso il significativo proscenio s’illuminava con la recita dell’attore Orlando Gradito del brano: ‘Il dolce Angioletto’. Il saluto della scuola “Bruno/Fiore” veniva conferito dalla grazia e dalla perspicacia della prof. Regina Galasso, preziosa collaboratrice insieme al prof. Vincenzo Barbato in ciascuna fase dell’evento.

Ogni intervento delle autorità presenti veniva intervallato da vari momenti musicali. A rompere il ghiaccio, in tal senso, il gruppo vocale/strumentale della scuola secondaria di primo grado di Polvica, diretta dal prof. Giuseppe Balzano con la partecipazione straordinaria dell’Alpa Celtica’ Cira Romano e dell’Oboe.

L’analisi introspettiva del testo da parte del prof. Antonio Mucerino, ha messo, poi, l’accento non solo sulla componente culturale/formativa dell’ANGELO CHE IMPARO’ A VOLARE, ma anche sul fattore emotivo per niente sconfortante, dove nemmeno una volta viene citata la parola ‘morte’, nonostante l’indissolubile dolore della famiglia Martinisi. Un’analisi di forti contenuti che ha spaziato tra il richiamo ai passi più salienti del libro per fuoriuscire appropriatamente in considerazioni personali di critico collaudato.

L’orchestra della “Bruno/Fiore” diretta dai maestri Acierno e Comune, ha stemperato con capacità sconosciute ai tanti, l’attimo emotivo così intenso, con l’esecuzione di quattro brani interpretati magistralmente dal gruppo che non disdegna di avventurarsi in rassegne nazionali, portando a casa onori e consensi. Per tutta la serata, poi, l’occhio dei numerosissimi intervenuti non ha potuto fare a meno di posarsi con piacere sulla mostra allestita dalla maestra della scuola dell’infanzia locale, Annamaria Scalas pittrice che vanta al suo attivo esposizioni in varie città della penisola e all’estero.

L’autrice Anna verlezza e il dr. Malinconico delle edizioni ‘Melagrana’, hanno approfondito il tema legato alle lodevoli iniziative che hanno ispirato l’intero progetto rivolto a favorire il recupero e a dare i mezzi ai ‘diversamente abili’ e, perché no, magari, ove possibile, favorire un loro inserimento nell’ambito lavorativo, a dimostrazione del fatto che chi nasce ‘sfortunato’ merita una chance e un aiuto per non sentirsi emarginato a prescindere.

Luigi Martinisi, papà di Francesco Pio, riportando anche il sentimento della moglie Katia Ruscio, ha provato a spingere sulle proprie corde vocali per quanto gli ha consentito la commozione del catartico momento … nell’intento di estrarre dal proprio animo l’orgoglio di genitore dedito all’ammirevole intento che si fa spazio prepotentemente tra il dolore ancora stipato nel petto e pensare positivo … e continuare imperterrito tra uno sguardo ad una foto di Francesco Pio e quella luce innocente che sfavilla dagli occhi degli altri due figli, in un conflitto emozionale che li mette a dura prova. Ma loro genitori e tutti gli altri che credono nell’iniziativa, sanno che avranno partita vinta perché la loro battaglia sta diventando la bandiera di tanta gente dall’animo sensibile, checché se ne dica, in questo mondo dove regna l’edonismo più sfrenato.

Il vicesindaco Enzo De Lucia, prima della perfetta esibizione del collaudato duo D’Arienzo e Spinosa, che ha tenuto i numerosi presenti attentissimi nonostante una presumibile stanchezza dovuta all’ininterrotta ‘maratona’, ha voluto vicino a se il dirigente scolastico Tommaso Luciano Arpaia, il Parroco della locale Parrocchia don Michele e i rappresentanti dell’amministrazione sanfeliciana, Arcangelo Esposito e Raffaele Cantone, ognuno dei quali ha espresso apprezzamenti per la nobile iniziativa, facendo si che ancora una volta, la frazione che loro rappresentano, ciascuno secondo il proprio compito istituzionale, rientrasse in un progetto ambizioso, perfettamente riuscito.

Scemate le note dei pregevoli brani, la gigantesca, artistica torta preparata dalle portacolori di “Orizzonte Donna” traversava la sala, a suggellare l’epilogo di un evento difficile da cancellare dai ricordi di ognuno, sia per lo scopo benefico ed umanitario per cui si è svolto, vuoi per la adesione di personalità ed artisti di grossa levatura.

La degna conclusione di Enzo De Lucia trovava tutti gli intervenuti commossi e soddisfatti. “Alla fine – affermava il vicesindaco - abbiamo avuto tutti l’impressione che vagassero tra noi le due anime della nostra vicenda con un sorriso spensierato come se volessero mostrarci il loro apprezzamento. Ma loro sanno che a volare lassù siamo stati noi con un preghiera”.

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