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Ottaviano. Imprenditori al Castello Mediceo per il rilancio del territorio

domenica 1 aprile 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Impegnarsi per costruire un modello di impresa a misura di uomo, che contenga la formula anticrisi e soprattutto che lanci messaggi di positività e crescita. Non è la formula magica ma solo l’idea lanciata da una passerella di big che ieri pomeriggio si sono dati appuntamento all’interno delle scuderie del Castello Mediceo di Ottaviano. Dalla fede all’imprenditoria, dai giovani agli alti vertici dello Stato. C’erano davvero tutti all’iniziativa promossa dalla diocesi nolana “Costruire la speranza: l’imprenditoria risorsa per il territorio". Primo fra tutti il vescovo Beniamino De Palma che ha sottolineato l’importanza di credere e testimoniare “seppur felice di vedervi e doveroso di ringraziarvi per la vostra presenza corre il rammarico che ci siamo incontrati troppo tardi, avremmo potuto scrivere una pagina diversa ma questo è già un segno concreto per scrivere una pagina che cancelli il pessimismo. Il mio grazie oggi va a voi imprenditori che investite sul vostro territorio, che non abbandonate questa terra e vi impegnate a costruire e farvi testimoni”. Il monito del vescovo prende vita ricordando la visita pastorale del papa Giovanni Paolo II alla diocesi bruniana: era il lontano 1992 e l’appello del “papa dei giovani” invitava gli uomini a mutarsi in testimonianze. “I giovani devono imparare ad essere attori di se stessi – ha invece sottolineato l’imprenditore Paolo Scudieri dell’Adler - devono crescere e affermarsi per la propria identità, essi devono riuscire a fare sinergia, riscattare la gestione politica, amministrativa, sociale e culturale per ampliare e sviluppare nuovi orizzonti”. Ad alimentare il dibattito inoltre la dottoressa Mariangela Parisi che nel suo exursus non ha risparmiato provocazioni “è inutile parlare di meritocrazia, non esiste e se esiste per chi ha cognomi noti, i bandi di concorso sono una bufala, la logica camorristica veste i panni delle istituzioni e solo il volontariato testimonia la voglia di portare a galla quanto di buono c’è nel nostro sud”. Per Francesco Soviero, della Dia di Napoli, la corruzione è una maglia ormai dilagante ma batterla diventa un principio sacrosanto. Insomma attraverso la conduzione del Direttore Tg3 rai Massimo Milone gli ospiti di muovono cercando di spronare le menti dei più e meno giovani nel fare si impresa ma quella buona. “La mia venuta all’Alder – conclude invece il Giovandomenico Lepore, ex Procuratore di Napoli, ora Presidente dell’organismo di vigilanza della Adler Plastic – risponde ad una legge che prevede l’insediamento di questa nuova figura per vigilare e controllare l’iter anche dei dipendenti interni. Figura prevista ma non obbligatoria che rappresenta anche una garanzia per le aziende”.

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