Home > Attualità > Comunicati Stampa > Sant’Anastasia, apre il Centro Sociale Anziani

IN PIAZZA 4 NOVEMBRE

Sant’Anastasia, apre il Centro Sociale Anziani

Il sindaco durante il taglio del nastro: «In questo contenitore dobbiamo metterci un pò di umanità e di partecipazione. Adesso andate avanti, noi vi saremo vicini; lanciate voi una proposta (cinema, ballo, lettura) per la primavera-estate in modo che possiamo programmare gli eventi».

venerdì 6 aprile 2012, di Comunicato Stampa


SANT’ANASTASIA. Inaugurazione del nuovo Centro Sociale Anziani
intitolato a Vincenzo Bellini. La manifestazione del taglio del nastro
si è svolta ieri sera nei locali di piazza IV novembre, alla presenza
del sindaco Carmine Esposito, dell’assessore Ciro Castaldo - che ha
curato il trasferimento della sede da piazza Carlo Cattaneo - e di
numerosi cittadini.

«E’ un bel giorno per la nostra comunità -ha detto
Esposito- Siamo riusciti a lanciare un centro polifunzionale che non
chiamerei per anziani, ma un contenitore di servizi alla persona».
L’immobile è situato nel centro cittadino, ed è composto da due
ambienti aperti, circa 200 mq, un ufficio per la segreteria, un’area
comune, spazi esterni riservati e una seconda uscita su via Umberto I
per l’accesso ai diversamente abili.

«Le potenzialità della struttura - ha proseguito il primo cittadino- ci consentiranno di trasferire
anche il Centro di Via Madonna dell’Arco, ospitato attualmente nei
locali della biblioteca comunale». Durante la festa a favore della
terza età, il sindaco ha colto l’occasione per incoraggiare gli
associati a prendere iniziative. «Il Comune non dev’essere visto come
un tutto fare: il Centro va governato da chi lo vive, l’Ente
accompagnerà il processo».

«La crisi economica è grave - ha proseguito
il primo cittadino- e questi luoghi devono essere scambi di idee e di
confronto per capire bene di cosa hanno bisogno le persone». E a
proposito delle politiche sociali, Esposito ha posto l’accento su «chi
sta più indietro»: «bisogna fare uno sforzo per raggiungere le persone
che non si possono muovere da casa per andare a comprare le medicine,
o per chiedere l’esenzione dal ticket».

E sui diversamente abili: «Il
Centro Liguori deve cambiare orientamento: non più un parcheggio per
disabili, ma una struttura dove si realizzano progetti».

Ufficio Stampa: Anna Maria Romano

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.