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Ottaviano. In pensione la “colonna” dell’Utc ottavianese. Ora è attesa per il “dopo Corsi”

sabato 7 aprile 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. E’ stato un saluto speciale e senza dubbio malinconico, per l’ingegnere Claudio Corsi, Funzionario Responsabile, nonché titolare della dirigenza dell’ufficio tecnico ottavianese, che nei giorni scorsi è andato in pensione , lasciando cosi vacante il suo importante e delicato ruolo amministrativo. Lui che per ben 32 anni, ha rappresentato il pilastro nel settore tecnico dell’edilizia e dell’urbanistica locale. La memoria storica di un paese, colui che con dedizione ed impegno ha seguito, in modo meticoloso e passionale, ogni iter procedurale del settore. Ne è passato di tempo da quel lontano 1978, quando Corsi entrò tra nei vertici dell’ente comunale attraverso un concorso pubblico che lo decretò tra le fila di “Ingegnere capo” dell’ufficio tecnico comunale. Da quel momento tanti gli obiettivi raggiunti, lui, padre di numerose opere edilizie sul territorio. Certo un ruolo delicato, se si pensi, alla vigilanza che l’ingegnere, in qualità di responsabile, ha dovuto effettuare soprattutto nella sfera dell’abusivismo edilizio, in un territorio che purtroppo detiene un alto numero di abusi. Solo 670 sono i cantieri sottoposti a sequestro per abuso edilizio. Ma durante la pluriennale attività di responsabile dell’Utc, Corsi ha avuto modo anche di conseguire vari titoli, non ultima la specializzazione di diploma in “Edilizia e Cambio di destinazione d’uso nella Regione Campania” conseguita nel 2008. Portano la sua firma le attività di progettista e direttore dei lavori per opere pubbliche, come l’ampliamento della casa comunale, la costruzione di alcuni tratti fognari con riqualificazione degli Alvei Rosario e San Leonardo, la realizzazione dell’edificio scolastico di via P. di Prisco nonché coordinatore e Rup di altre opere di pubblico interesse, tra le quali, spicca il restauro statico-conservativo e il recupero funzionale del Palazzo Mediceo. Insomma un curriculum di tutto rispetto, sul quale dovrà sicuramente viaggiare il suo successore. Se da un lato infatti il saluto all’ingegnere ha lasciato, soprattutto tra i veterani, quel pizzico di tedio e nostalgia per i tanti anni trascorsi insieme, dall’altro c’è già chi inizia a fare pronostici sui totocandidati alla poltrona di Corsi. Di fatto, a ricoprire ora, se non nello specifico delle funzioni ,la vacatio lasciata al terzo piano del palazzo municipale,dove risiede il quartier generale dell’edilizia ottavianese, è l’Arch. Armando Santelia, responsabile del VI settore, quello dei Lavori Pubblici. Una supplenza momentanea in attesa che venga individuato il nuovo “erede” di Corsi. Nessuna ipotesi, o quasi, sui papabili alla dirigenza, ma non si esclude che il nome che verrà fatto direttamente su nomina dalla “stanza dei bottoni” . Di certo il “pescaggio” potrà avvenire tra i professionisti iscritti all’albo comunale o tra quelli che inevitabilmente abbiano già avuto modo di dimostrare, attraverso collaborazioni con l’ente amministrativo, la propria professionalità sul campo. Insomma, è il caso di dire: “Ad maiora”.

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