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S.Anastasia. “Il Pdl esce dalla maggioranza”

mercoledì 11 aprile 2012, di Gabriella Bellini


“Il Pdl esce dalla maggioranza” scritto a caratteri cubitali su decine di manifesti apparsi ieri mattina in città. Una notizia che non lascia indifferenti considerato che il sindaco Carmine Esposito era stato candidato proprio dal Pdl nel 2010. Certo da allora ne è passata di “acqua sotto i ponti”, accuse gravi da parte di Esposito nei confronti dei vertici provinciali e regionali del partito, la decisione di non rinnovare la tessera nel corso dell’ultimo congresso provinciale fino all’aggressione (avvenuta il 3 aprile davanti al municipio) del capogruppo del partito berlusconiano da parte di due fratelli di Esposito. Aggressione finita dai carabinieri, oggetto di due denunce. Una da parte del consigliere comunale Anna Rita De Simone, l’altra da parte degli Esposito. A seguire un manifesto di gravi accuse rivolte dalla maggioranza di centrodestra alla De Simone, e alla consigliera Rossella Ciccarelli. Poi una conferenza stampa in cui i sub commissari cittadini, Angelo Tabellini e Ciro Busiello, ribadivano pieno sostegno da parte del Pdl al sindaco, sottolineando che chi la pensava in maniera diversa poteva prendere la sua strada. Oggi l’epilogo di questa vicenda: la presa di posizione del commissario cittadino, il deputato Vincenzo D’Anna. “L’increscioso episodio che già coinvolto il consigliere comunale Anna Rita De Simone”, scrive nel manifesto, “all’uscita della casa comunale nel mentre era riunito il consiglio comunale risulta essere conseguente al clima di tensione politica che si è determinata. Abbiamo atteso invano un gesto di resipiscenza e di responsabilità da parte del sindaco che avrebbe dovuto quanto meno esecrare l’accaduto nella veste di massimo rappresentante dell’istituzione comunale. Non ci resta che prendere atto di una distinta e distante concezione della democrazia che non può essere la tirannia della maggioranza e la negazione di ogni motivato dissenso. Non intendiamo assecondare una concezione padronale dell’Amministrazione ne tantomeno subire aggressioni verbali e fattuali come partito della liberà intendiamo difendere ogni forma dialettica di critica liberamente espresse in nome del mandato popolare di cui è depositario ogni consigliere comunale. Gli elettori giudicheranno la bontà di questa scelta e l’impegno che il Pdl continuerà a garantire per tutelare gli interessi generali della cittadinanza che ha necessità di crescere e progredire in operosa concordia e non alla mercé del dispotismo e dell’ottusa intransigenza”. Parole durissime, con le quali concorda la stessa De Simone. “Condivido il manifesto”, afferma, “sono mesi che si sta gettando discredito sull’immagine del partito, questa presa di posizione era praticamente dovuta. Il sindaco è uscito dal Pdl, ha parlato male dei vertici, fino all’aggressione avvenuta fuori dal consiglio comunale per la quale avrebbe dovuto prendere la parola proprio per il ruolo che riveste e non l’ha fatto”. La De Simone resta capogruppo, nonostante nell’ultimo consiglio comunale con un documento gli altri tre consiglieri Pdl (Girolamo DE Simone, Salvatore D’Auria e Lucia Barra) avevano deciso di nominare leader del partito in consiglio proprio il giovane De Simone. “Era un’iniziativa autonoma non passata attraverso il partito”, spiega ancora il capogruppo, “anche la modalità con cui è avvenuta questa cosa, prima congelata poi rimessa in discussione alla fine del consiglio dopo che lo avevo abbandonato proprio per l’aggressione subita, non ha senso”. E riguardo il manifesto del centrodestra: “Il commissario D’Anna era stato chiaro con un manifesto precedente si diffidava chiunque ad utilizzare il simbolo del partito senza aver prima preavvisato, i vertici non avrebbero certo permesso che denigrassero me o la Ciccarelli. Ormai non c’è più possibilità di un dialogo né politico né personale”. Sulla decisione presa dal commissario D’Anna abbiamo provato ad ascoltare il parere dei consiglieri Barra, De Simone e D’Auria, per ora hanno deciso “di non rilasciare dichiarazioni”.

DA METROPOLIS DELL’11 APRILE

FOTO CIRO COLOMBRINO

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