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Somma Vesuviana, prima la chiamano "Muntagna e stu core" e poi la riempiono di monnezza

sabato 5 maggio 2012, di La redazione


E la chiamano "Muntagna e stu core" citando il poeta vesuviano Gino Auriemma. E probabilmente, è talmente "e stu core", che chi ci va in occasione della festa del 3 maggio non può non lasciarci qualcosa di suo. In questo caso è solo monnezza. Ecco le immagini di questa fiera del malcostume e della maleducazione.

Messaggi

  • Di fronte a questo vergognoso scempio non riesco a trovare le giuste parole per commentare.(ormai sono anni che si ripete la stessa cosa).
    Sono allibito, stanco, schifato.
    Mica si può dare la colpa alla nostra amministrazione? che si è attivata esclusivamente alla viabilità e non alla tutela del nostro bene comune.
    O all’ente Parco Nazionale del Vesuvio?
    che esiste solo sulla carta, ma che di fatto gli addetti percepiscono solo lo stipendio o gli incarichi di privilegio.
    Ai cittadini di Somma vorrei lanciare un semplice messaggio: è arrivato forse il momento di unirci e riprenderci quello che ci hanno tolto ingiustamente; la nostra montagna, il nostro paese, la nostra dignità, la nostra libertà.

    • Egregi lettori, confermiamo che le foto sono state scattate ieri, sabato 5 maggio. Inoltre non comprendiamo perché ci si scaldi tanto sulla questione delle paranze. Nessuno le ha tirato in ballo anzi, confermiamo che proprio le paranze sono i soggetti che più di tutti tengono alla montagna ed alle sue tradizionali celebrazioni. I rifiuti stanno lì beati a farsi trasportare dal vento su e giù per i sentieri del Monte. Dunque un consiglio, invece di prendervela con chi scatta e pubblica le foto (addirittura ci si deve vergognare! Siamo proprio al delirio!) attivate i vostri neuroni a trovare delle soluzioni affinché venga posto fine a questo scempio ambientale e a questa fiera dell’incuria e della maleducazione.
      P.S. Confermiamo che salendo verso la "traversa" abbiamo trovato delle aree in cui c’erano alberi tagliati.
      Buona domenica. La Redazione.

    • Mi scusi, ma io non condivido le sue affermazioni perchè non è la fiera dell’incuria e della maleducazione, ma la festa di gente che ci crede e che aspetta tutto l’anno per viverla in pieno. Come si puo trarre la conclusione che le foto scattate il 5 maggio in quel posto rilevino rifiuti del 3 maggio, perchè i partecipanti alla festa hanno pulito.. potrebbe esserci andato chiunque altro il 4 e abbia lasciato rifiuti...ho scritto "vergogna" perchè si sta facendo di tutta l’erba un fascio.. qui non si tratta di offendere le "paranze" ma tutti i sommesi! poi vogliamo meravigliarci delle offese al SUD... perchè un giornalista anzichè andare giorni dopo, non ha documentato al momento la grande festa? magari con foto a balli e canti e divertimenti...e anche foto di quando gli altri hanno pulito!

    • In tutti i messaggi ho notato ke a nessuno interessa l’abbattimento degli alberi,anke se verdi, non se ne parla, è omertà? Perkè si conoscono gli autori dello scempio?In questo le Paranze nn c’entrano niente, ma le paranze, per amore della Montagna, devono salvaguardare il territorio e magari allontanare queste persone se eventualmente ne fanno parte.

  • Bravi,bendetto. Mi pare assurdo che il 3 maggio i sommesi festeggino la Montagna, salgono sul ciglio più alto del Somma ballando e cantando e lascino quella munnezza dietro il loro passaggio.
    E’ come commettere uno stupro, abberrante sempre ancor di più l’8 marzo..........
    Vergogna
    Vergogna
    Vergogna

  • scusate ma quelle foto sei sicuro che sono del tre maggio . sai perche’ in quell
    posto cero io e o lasciato la montagna e la barracca tutta pulita se vai allla traversa fino a ieri cerano oltre 50 sacchi di munezza e tutta limondizia che abbiamo raccolti x la strada scendendo e quello che abbiamo raccolto li sopra
    vi chiedo di contattare il vostro giornalista e farlo chiedere scusa publicamento verso la paranza . e scuste mi sento offeso e parlo a nome ti tutti i miei amici

  • Anche io faccio parte della paranza e trovo assurdo che una giornalista, senza conoscere modalità e tempi della nostra festa, si sia permessa di scrivere e pubblicare tale oscenità. Personalmente partecipo alla festa e altrettanto personalmene CONFERMO e SOTTOLINEO che il gruppo della festa del 3 Maggio SEMPRE e COMUNQUE ama la sua montagna e la preserva da "MUNNEZZA" cosi come definita dalla giornalista...mi scusi: MA LE FOTO QUANDO LE HA SCATTATE? VERGoGNA LO DICO IO A LEI....

  • http://www.facebook.com/#!/photo.php?fbid=107497896001704&set=a.107487009336126.15831.100002244837494&type=1&theater

    copiate il link...questa foto è la testimonianza di come i sommesi TUTTI amano la loro montagna e la preservano da "monnezza"

    Grazie e non fate di tutta l’erba un fascio

  • caro amico che ti riferisci a me ma dimmi una cosa ma tu durante l’anno che fai ti
    stai a casa nel letto . parlo da parte mia e da parte di altri amici che come me saliamo per pulire la nosta montagna che la amiamo e poi vai a vedere se alla traversa ce ancora la munnezza ok e non offendere a chi si fa il culo quadrato

    • A volte basta anche solo un titolo per inscenare delle polemiche che sono solo dannose e non sfociano a niente di positivo. Il Monte Somma vive uno stato di abbandono e di degrado da anni, benchè faccia parte di un’area protetta. Non esiste alcuna manutenzione nè ordinaria e men che meno straordinaria, nonostante le centinaia di migliaia di persone che vi abitano a valle. Esiste un grave rischio di frane per dissesto idrogeologico, ma le istituzioni interessate aspettano, inermi, che si verifichi una tragedia per poi dire "che peccato". 56 Km di sentieri costruiti e costati svariati miliardi delle vecchie lire si stanno depauperando a causa della mancata manutenzione. Al di la delle discariche "legali" l’intero complesso Somma-Vesuvio è una pattumiera da svariati anni, con rifiuti di ogni genere portati dagli uomini. Non si può, ogni anno, subito dopo la celebrazione della Festa della Montagna, puntare l’indice accusatore nei confronti delle Paranze, che non hanno nessuna colpa. Nelle Paranze vige una sorte di decalogo, da tutti condiviso, che impone di rimanere sempre pulito il sito dove si è sostati e tutto il materiale che deve essere buttato, viene portato a valle, da cui successivamente prelevato e portato a deposito. Finita la Festa, le Paranze programmano vari appuntamenti, in special modo la domenica mattina, per ritornare e ripulire i siti. Ma il fatto è che la Montagna è di tutti e tutti non si comportano allo stesso modo. Allora, invece di polemizzare, perchè non si uniscono le forze e le intelligenze per tentare di creare le condizioni per vivere meglio il nostro territorio? Magari affrontando quelle tematiche relative all’ambiente ed alla sicurezza che le istituzioni, a partire dall’Ente Parco,sembrano aver dimenticato? La monnezza sul monte non sta solo a Somma e non si produce solo durante la celebrazione delle feste. Le Paranze amano per davvero il Monte Somma, così come le antiche tradizioni ed ogni loro azione va sempre indirizzata alla salvaguardia del luogo ed alla sua preservazione dale mani dannose che purtroppo sono troppe. Grazie e buon lavoro a tutti.

    • Carissimo Ragosta,io nn sto nel letto,salgo al Ciglio da quasi trent’anni,e continuo a salire ogni domenica.Ti dico che nel 1973 abbiamo messo la croce in ferro,e c’ero.Nel 1984 abbiamo finito di costruire la cappella ed io c’ero. Nel 1987 abbiamo costruito il nuovo pozzo per la raccolta d’acqua piovana ed io c’ero.Nel 1989 abbiamo costruito la cappellina alla traversa e ti dico ke la statua della Madonna l’ho comprata io.Nel 1994 abbiamo messo la pietra lavica nella cappella,ed io c’ero.Nel 1992 abbiamo costruito la barriera in legno,ke adesso nn c’è più,attorno alla cappella ed io c’ero.Tutto questo è documentato e sembra uno ke sta nel letto? In tutto quello ke vedi là sopra c’è il mio modesto contributo e nn mi piace vantarmi. A proposito tu da quando sali al Ciglio e fai parte della paranza? Al massimo 4/5 anni e già ti sei fatto il culo così?

    • Ciro, tu hai ragione, ma qui c’e’ un problema di fondo. Io non ho scritto che le paranze sporcano. Le paranze festeggiano e puliscono. Quest’ultimo atto e’ naturale ( e non eccezionale come qualcuno vuol far credere). Inoltre per la festa della montagna, che non inizia e finisce il 3 maggio, non salgono solo sommesi, ma anche persone dei comuni vicinori. Dunque questa esclusività di cui si fregiano alcuni appartenenti alle paranze mi sa tanto di orticello. Detto ciò mi chiedo: come mai nessuno ente o istituzione ripulisce dopo i festeggiamenti? Scusate ma se si fa una festa in piazza e i maleducati sporcano, poi la ditta che si occupa di igiene urbana ripulisce il giorno dopo? Ebbene perché in questo caso nessuno lo fa? Di chi e’ la competenza? Dell’ente parco? Del comune? Se poi, come qualcuno ha fatto, si nega anche l’esistenza dei rifiuti allora cambia aspetto. Vuol che ieri ho allestito un set fotografico sulla traversa per inventarmi delle inutili polemiche

    • Gaetano sono Mario, ci conosciamo da un pò ormai, e abbiamo organizzato anche la festa delle lucerne insieme. Sai noi come siamo fatti, non mi sembra che lasciamo il casamale con mondezza fatta dai turisti e togliamo solo quello che abbiamo fatto noi. Così vale per la montagna, domenica mattina alle 7 c’è stato un gruppo che ha tolto tutto, e dico proprio tutto. Se non ci credi andiamo insieme a controllare. Mi sorprendo che tu, che hai vissuto cosi tanto il casamale tiri conclusioni così affrettate.

    • @Mario Maiello. Mario, vedi, riduci la montagna e la sporcizia ad una mera questione "casamalista". Il problema è più serio e più profondo e non riguarda di certo le genti del Casamale né le paranze. L’assioma "Io partecipo alle paranze e porto la montagna nel cuore e dunque sono offeso perché mi accusano di aver sporcato" è assolutamente errato e fuori luogo. So benissimo, come ho già scritto, che le paranze portano a valle i propri rifiuti (fatto normale e non eccezionale). E so anche bene che puliscono anche i rifiuti che lasciano i soliti maleducati (fatto eccezionale). Ma da qui a leggere le foto,scattate tra l’altro per caso, come un j’accuse nei confronti di un intero quartiere ce ne passa. La montagna non ha l’esclusiva di nessuno. Il Monte Somma è un bene di tutti e come tale va rispettato. E se c’è qualcosa che non va (la spazzatura come la legna tagliata) è giusto che se ne parli. Poi volete auto-colpevolizzarvi e mettermi alla gogna? Fate pure, sai bene che se ho delle ragioni le argomento, e quando c’è da andare avanti ci vado.
      P.S. Trovo di dubbio gusto il postare su facebook delle foto delle "pulizie" dedicate ai giornalisti. Se fate qualcosina non le fate per ripicca a me o qualcun’altro, ma fate un piacere,e anche grosso aggiungerei visto l’abbandono di certe istituzioni, alla collettività. Spero che tu comprenda.
      Saluti GDM.

  • ieri di primo mattino,così come facciamo ogni anno alla fine delle festa della montagna, ci siam recati alla località traversa per portare a valle i rifiuti accumulati durante i festeggiamenti,ad attenderci giù, in località Santa Lucia, un mezzo della ditta per la raccolta dei rifiuti ha rimosso il tutto e terminato l’operazione.
    Ho scritto questa breve cronologia e pubblicato qualche foto su FB xkè mi è sembrato inopportuno l’articolo e vergognoso il contenuto e le foto...è un attacco senza bersaglio che non aiuta nessuno!
    Mi dispiace x i tanti amici che si son sentiti offesi per quanto letto nell’articolo...e ancor di più mi dispiace per tutte quelle persone che con la loro infinita devozione e con grande spirito di sacrificio hanno creato e tramandatoci L’AMORE PER LA MONTAGNA E LA FEDE PER LA MADONNA...loro non avevano bisogno di dare spiegazioni ne tantomeno rispondere ad un inutile articolo di giornale! N.D.

  • Sono stato anche io su al ciglio il 1° e il 3 maggio,
    e’ vero che la nostra amica montagna era invasa da spazzatura in particolare bottiglie e buste di plastica, ho richiamato personalmente dei ragazzi che ho visto sporcare ,la risposta e’ stata:(ma pke’ nu t faj e c... tuoj)pero’ ho anche visto i ragazzi della paranza con guanti che pulivano invece di divertirsi,
    e che ognuno di loro scendeva un sacco pieno di monnezza giu alla traversa quindi in parte hai ragione, ma conoscendo gli amici del CASAMALE potevi chiedere spiegazione a loro di questo scempio sul monte senza denunciare l’accaduto discriminando tutti senza sapere che l’indomani non ci sarebbe stato piu’ un sacchetto visto che gia era stata programmata la pulizia generale della traversa . Denunciamo INSIEME gli enti preposti ad aiutare la nostra montagna CHE STA MORENDO Nando Raia

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