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NOLA - ACERRA - MARIGLIANO

L’on. Paolo Russo e il ’triangolo della morte’

Non ho ben compreso il rinnovato interessamento dell’On. Paolo Russo per il cosidetto ’Triangolo della Morte’, cioè l’area triangolare compresa tra Nola- Acerra e Marigliano, dove la mortalità e l’incidenza per cancro e malformazioni sono in ascesa negli ultimi anni.

domenica 6 maggio 2012, di Comunicato Stampa


Ricordo che nel 2004, quando il mio amico e collega ricercatore Alfredo
Mazza
pubblicò l’omonimo articolo su Lancet Oncology, sollevò un vespaio di
polemiche
che vennero proprio dalla parte politica di Paolo Russo, che, insieme ai
soloni
epidemiologi del registro tumori della ex Asl Napoli 4 di Pomigliano
D’Arco,
non esitò a definire quell’articolo come ’allarmistico’ e
’sconsiderato’.

Oggi, a distanza di otto anni da quella pubblicazione, il lavoro del
giovane
Mazza viene rivalutato e diventa il best-seller più ricercato da chi aspira
ai
fondi per nuovi studi epidemiologici o ad appalti per le famigerate e mai
viste
bonifiche di siti inquinati in Campania., Mi chiedo: come mai siete stati
folgorati sulla via di Damasco? Come mai tutto questo interesse per gli
studi
epidemiologici e quelli sui cromosomi delle donne che abortiscono nel
triangolo
della morte? La risposta sta nel nuovo arrivo di fondi U.E. che tra poco
saranno elargiti a pioggia nelle regioni del Sud Italia, dove massiccia è
stata
la presenza delle ecomafie e dove tanti sono stati gli sversamenti di
rifiuti
tossici, tali da richiedere l’intervento a più riprese del governo
europeo in
merito al rischio salute.

Si parla di un miliardo e mezzo di euro che arriverebbero nelle sei regioni
del Sud e quindi anche in Campania. Perciò bisogna preparare il terreno
fertile
per attecchire i progetti preparati ad hoc, quei progetti che da anni gli
ambientalisti stanno richiedendo per intervenire con urgenza e bonificare i
circa 5 mila siti di rifiuti tossici sparsi per la regione. E di questi
circa
2000 solo tra le province di Napoli e Casrta e di questi circa 400
altamente
tossici e pericolosi per la salute pubblica.

C’è sempre una spiegazione per tanto accanimento: articoli scientifici
apparsi
su noti giornali governativi, che per anni hanno denigrato gli
ambientalisti
barricataria, quelli di Assocampaniafelix, della rete Vesuviana terzignese,
quelli di Chiaiano e Pianura e di Giugliano, per non parlare di Aversa,
Capua
e
Santa Maria Capua Vetere.

Cittadini di serie B, ma politici scaltri e pronti a cogliere le occasioni
del
’mercato’ dell’emergenza.
Avanti tutta con i foindi, c’è n’è per tutti!

GENNARO ESPOSITO
FED. ASSOCAMPANIAFELIX
ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE CAMPANIA
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