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Ottaviano. Nuovo colpo di scena nel Partito Democratico cittadino: Umberto Saetta di dimette dal direttivo

martedì 8 maggio 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. 12 novembre 2011 - 6 maggio 2012. Due date simbolo. Due tappe importanti per la politica cittadina.che servono solo per far discutere su quanto l’abnorme bestia chiamata politica sia capace di cambiare velocemnte gli scenari. Cosi ad Ottaviano si riaccendono i riflettori sul Pd. Il 12 novembre il sindaco Mario Iervolino smentisce la crisi intestina del proprio partito democratico locale e rilancia, a modus scomessa e di verifica, tesa al miglioramento ed un rafforzamento, il rinnovo del consiglio direttivo del partito democratico. Nuovi volti si, ma solo per alcuni, o meglio uno. Colui che dopo nemmeno sei mesi oggi, scarica il tricolore ed il suo partito con un semplice benservito. L’indiscrezione trapelata è su Umberto Massimiliano Saetta. Lui esponente del foro, sembra aver dichiarato ufficiosamente le dimissioni dal direttivo nei giorni scorsi, proprio il 6 maggio. Una notizia che lascia in molti perplessi, eppure l’entusiasmo era palese per il giovane avvocato che seppur "masticatore" non accanito di politica aveva deciso di fare questa esperienza. In poche ore i nostri avi organizzavano le rivoluzioni, altri invece le traversate transoceaniche, ad Ottaviano invece in poche ore, giorni e mesi, si smentisce adirittura se stessi. Il dato parla solo. Al momento dell’insediamento era stato lo stesso Saetta ad uniformarsi alla comunità di Bersani, ma poi? Cosa lo ha spinto a mettere in campo una scelta cosi decisiva? Tanti interrogativi, ma sembra che lo stesso abbia spiegato che la ragione della sua scelta parti da un impegno a suo avviso interessante ma che dove l’entusiasmo serve solo a far sperare che le cose cambino, ma che probabilmente all’interno dello stesso la sua voce sia rimasta inascoltata. "Le cose non vanno ne sempre ne spesso come si crede" avrebbe commentato Saetta ai suoi colleghi. E a proposito della sua esperienza avrebbe con toni decisi affermato che sarebbe finita. Nessuna possibilità di ripensamneto ma nemmeno di chiarimento da parte dello stesso sindaco Iervolino. Insomma un chiaro esempio dove l’entusiamo politico cede il posto allo sconforto e alla delusione e dove ancora una volta il sindaco si ritroverà a dichiarare che "ha tutto sotto controllo"ignorando l’analisi del proprio mandato e sopratutto delle difficoltà oggettive che in questi mesi lo vedono finire sempre di più nelle critiche (vedi riqualificazione strade cittadine, vedi mercato, vedi edilizia con il cambio al vertice dirigenziale di Claudio Corsi, e poi dello stesso sostituto protempore Santelia, vedi persino la riorganizzazioen interna del personale comunale dove in tanti contestano l’intero operato. Ma come avranno reagito i compagni di partito? E i suoi ex compagni? Che qualcosa stia cambiando lo dimostra anche il mancato "struscio" nella rituale processione cittadina di ieri dove il sindaco Mario Iervolino è stato accompagnato da solo due consiglieri e due assessori in corteo, deficiando della presenza della maggioranza, di quella stessa che continua a garantirgli la poltrona.

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