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Somma Vesuviana, giro di vite sui costi della Casta. Da Fli la proposta di tagliare le indennità ai politici locali

giovedì 17 maggio 2012, di La redazione


Somma Vesuviana. Giro di vite sui costi della Casta a Somma Vesuviana. Il centrodestra del sindaco Raffaele Allocca sembra essere pronto a dare un sostanziale taglio ai costi della politica cittadina. A renderlo noto il gruppo consiliare di Fli il quale ha presentato una propria proposta di legge nel corso della consueta riunione dei capogruppo di maggioranza di martedì scorso. La mozione dei finiani di Futuro e Libertà, che sarà portata nel prossimo consiglio comunale di giugno, prevede in sintesi un taglio del 20 per cento degli emolumenti degli assessori della giunta Allocca e la rinuncia, da parte di tutti i consiglieri, dell’indennità prevista per il loro incarico. I primi guadagnano in media poco meno di mille euro al mese, mentre i secondi raggiungono i 300 euro, considerando anche i gettoni di presenza nelle commissioni che presiedono. Il totale risparmiato dalle casse dell’Ente di Palazzo Torino dovrebbe aggirarsi sui 150 mila euro lordi in un solo anno. Nei tagli dovrebbero rientrare anche l’indennità del primo cittadino Raffaele Allocca, del suo vice Francesco Giordano e del presidente del consiglio Carmine Di Sarno. "La nostra è una proposta seria che cerca di prendere di dar fiato al Bilancio che ci apprestiamo a votare" ha affermato Pasquale Auriemma, che di Fli è il capogruppo. "Inoltre questa scelta vuole essere anche un segnale forte a tutta quella cittadinanza la quale pensa davvero che la politica ormai non possa essere vicino a quelle persone messe in ginocchio dalla crisi stringente" ha proseguito il consigliere. Quest’ultimo ha anche annunciato che i soldi risparmiati in quest’ultimo anno di governo Allocca "saranno stornati per finanziare dei progetti in cantiere delle Politiche Sociali". La proposta di Fli però ha valicato anche i confini della maggioranza. Infatti parte della minoranza si dice pronta ad accogliere favorevolmente una proposta consiliare proveniente dai banchi del centrodestra. "I problemi di Bilancio non si risolvono di certo con delle sfoltite ai costi della Casta- ha dichiarato Luigi Aliperta dell’Udc- ma facendo dei tagli ai veri sprechi che si annidano nei rivoli del nostro Bilancio. Detto ciò però non potremmo non prendere atto che di fronte ad una proposta seria ed organica, saremmo comunque disponibili a rinunciare alle nostre indennità. Il mio augurio però- ha rimarcato Aliperta- è che non capiti come con i pass gratuiti delle strisce blu". La questione dei pass è nota ai più. L’Ascom cittadina lanciò la provocazione affinché gli amministratori locali (e non solo, perché a bene vedere del privilegio godono anche soggetti estranei alla politica ed ai funzionari comunali) depositassero il loro tagliando gratuito. A raccogliere l’appello furono proprio il primo cittadino Allocca e l’Udc, mentre buona parte degli amministratori fece orecchie da mercante. Pass a parte tra gli scranni dell’assise comunale siede anche chi, come Antonio Parisi di Mezzogiorno e Libertà, ha rinunciato da quasi un anno alla proprio indennità consiliare. "Indipendentemente dalle proposte dei miei colleghi io la scelta l’ho fatta già un anno fa e sono soddisfatto del fatto che essa sia piaciuta ai miei sostenitori".

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