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Napoli, festa della Polizia. Il Questore Merolla "Non una festa ma una celebrazione"

sabato 26 maggio 2012, di Giovanna Salvati


Non una «festa», ma una «celebrazione» per l’anniversario dei 160 anni della fondazione della Polizia. Ha esordito cosi il questore di Napoli, Luigi Merolla, in occasione della celebrazione che si è svolta questa mattina nel Teatro San Carlo, di Napoli. Un evento non di festa dove Merolla ha ricordato il vile attentato di Brindisi. "Il mio pensiero va all’attentato alla scuola di Brindisi avvenuto una settimana fa. Dobbiamo fare sempre di più per il contrasto alla criminalità organizzata e non solo quella. Premiamo da un lato i poliziotti che hanno dimostrato coraggio nello svolgere il proprio lavoro - ha affermato il questore - e dall’altro associazioni antiracket, anticamorra, quelle dei familiari delle vittime innocenti di camorra e terrorismo per l’impegno costante che mostrano con le loro azioni».Inoltre Merolla ha sottolineato "Loro sono tra i pezzi migliori della società civile con cui lavorare per sconfiggere la criminalità». Un iniziativa di festa ma dove gli animi erano buii, il tutto sotto il segno dello slogan che per quest’anno è stato «Storia di coraggio e innovazione». Settanta i poliziotti premiati, metre prima dell’avvio della cerimonia sono stati ricordati gli agenti morti in servizio, con la deposizione di una corona d’alloro nel sacrario della Questura, da parte del questore e del prefetto di Napoli, Andrea De Martino. In platea ospiti gli studenti di cinque scuole di Napoli e provincia e uno dei cinque istituti ha ricevuto un riconoscimento per il video con il quale ha partecipato a un concorso della polizia. In piazza Trieste e Trento, anche quest’anno sono stati inoltre allestiti degli stand per mostrare ai cittadini il modo in cui lavorano i poliziotti. Tra i più affollati, quello della Scientifica e dei cani antidroga. A portare i suoi saluti anche il governatore Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania "Viviamo un momento difficile - ha affermato - soprattutto nel nostro territorio che è ancora più colpito dai fenomeni di tensione sociale a cui si aggiungono quelli della criminalità organizzata e diffusa". "Credo che il ruolo della Polizia di Stato sia prezioso e indispensabile nel garantire la tenuta democratica del Paese" ha commentato invece Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli. "C’è il rischio di rigurgiti eversivi ed in questa fase è quanto mai opportuno che le forze di Polizia abbiano tutti i supporti necessari per sviluppare la propria attività di "intelligence" indispensabile a prevenire possibili atti terroristici" Fondamentale anche il contributo portato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris "La polizia, insieme con tutte le forze dell’ordine, è un punto di riferimento. Gli uomini e le donne della Polizia che lavorano a Napoli - svolgono lavoro straordinario non solo nei momenti difficili, ma anche di mediazione. Il modello di città che noi vogliamo - ha aggiunto - è una Napoli più viva perchè è più sicura se le persone stanno in strada, tutti insieme».

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