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Emergenza rifiuti, Sodano (Prc): "Governo locale e Impregilo hanno esasperato la situazione"

domenica 20 gennaio 2008, di Gabriella Castiello


ROMA - "L’emergenza rifiuti in Campania è da imputare all’irresponsabilità di settori deviati della politica locale e alla gestione disastrosa della Impregilo, protetta con misure necessarie a favorirla". E’ quanto ha affermato il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, intervenendo a Palazzo Madama durante il dibattito sull’emergenza rifiuti in Campania.

Per Sodano "la discussione sull’emergenza rifiuti richiama la crisi democratica che attraversa la politica regionale, una politica colma di
gravi responsabilità". Il senatore ha aperto il suo intervento sottolineando che "l’apertura delle discariche è una scelta dolorosa, che serve a risolvere la crisi. Solo con questa scelta si può chiedere la solidarietà alle altre Regioni, capaci di aiutarci a smaltire una
piccola, ma importante parte dei rifiuti". Ha, poi,
esortato il Governo "a dire parole chiare sull’avvio di un piano con
soluzioni definitive, perché non si può partire con il solo
smaltimento, ma bisogna insistere su misure di tipo strutturale". Sodano
ha anche evidenziato alcune scelte importanti prese dall’esecutivo tra cui "la fine
della gestione commissariale, che ha espropriato, con la scusa dell’emergenza,
i poteri ordinari da ogni forma di controllo e lo scioglimento dei consorzi,
inutili e dannosi". La sua più forte richiesta riguarda uno stop alla produzione delle ecoballe, "di
cui da anni denuncio l’irregolarità ed il cui stoccaggio ha determinato il
disastro attuale". Quindi, il parlamentare ha polemizzato contro Bassolino. "E’
assurda la polemica di Bassolino contro gli ambientalisti – sottolinea - La
responsabilità è di chi doveva fare scelte e non le ha fatte".
Sull’inceneritore di Acerra osserva: "quell’impianto è in costruzione dal
17 agosto 2004 e non è ancora concluso. La lotta relativa all’inceneritore evidenziò che l’impianto progettato era già vecchio nel 1998 e che, successivamente, il Governo di destra rilevò la necessità, per non arrecare
ulteriore danno alla salute dei cittadini, di apportare 27 modifiche a
quella struttura con l’esborso di 50 milioni di euro". "Sono gravi anche
le responsabilità della Impresilo, ditta favorita nella gara d’appalto e che ha gestito in
modo disastroso gli impianti. Siamo riusciti solo nel 2007 - conclude il senatore -
ad escludere questa società dalla gestione dei rifiuti in Campania, ma purtroppo
ancora oggi controlla una parte degli impianti.

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