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A due anni dalla sua prematura scomparsa continua il progetto avviato con tenacia dalla docente Caterina De Lucia

I bambini di Caterina

L’appuntamento per la presentazione al pubblico del lavoro svolto e per un momento di festa è fissato per le 09:30 di lunedì 04 giugno presso il Liceo Statale ’C. Colombo’

sabato 2 giugno 2012, di Ciro Castaldo


Marigliano. Le alunne e gli alunni del Liceo Socio-Pedagogico ’Cristoforo Colombo’, l’attuale Liceo delle Scienze Umane, anche quest’anno hanno avuto la possibilità di vivere l’esperienza dell’attività di tirocinio programmata nell’ambito del progetto ’I bambini di Caterina’, ’Cominciamo dalla scuola dell’infanzia’, per le classi III sezione A e B e ’Maestre per un mese’ per le classi IV sezione A e B, presso il primo Circolo Didattico intitolato a Giancarlo Siani di Marigliano. Il progetto è dedicato alla professoressa Caterina De Lucia. Chi era Caterina De Lucia? Perché i bambini di Caterina? La professoressa De Lucia insegnava Pedagogia, Psicologia e Sociologia al Liceo ’Cristoforo Colombo’. Una donna semplice, ma di grande cultura e soprattutto dall’alto profilo umano che ha dato tutta se stessa alla scuola e alle sue allieve. Oggi è spiritualmente presente tra noi: è un angelo che vigila su tutto e tutti. Ci ha lasciato un monito e un dolce ricordo e tutti la porteremo sempre nel cuore. Durante il primo incontro le alunne e gli alunni hanno avuto la possibilità di osservare e conoscere i bambini, li hanno visti ridere, muoversi, lavorare, giocare. Hanno interagito e socializzato con loro mettendo in risalto il loro mondo interiore, un mondo che in parte appartiene anche a noi alunne e alunni del Liceo e che spesso dimentichiamo. Si sono trovati dinanzi bambini uno diverso dall’altro: timidi, vivaci, disattenti, attenti, attivi, pigri, creativi e socievoli, estroversi, introversi, ma non si sono persi di coraggio. Con l’aiuto dei docenti hanno cercato di portare avanti la lezione. All’inizio erano un po’ impacciate, ma dopo si sono rilassate e hanno lavorato come delle vere "maestrine". Nella Scuola dell’Infanzia è stato affrontato il tema della fiaba. Durante ogni incontro è stata letta una fiaba, drammatizzata, illustrata in sequenze e con didascalie e alla fine i bambini si sono divertiti nel colorarle con tecniche varie: pennarelli, pastelli, tempere ecc. I bambini, inoltre, sono stati impegnati in giochi, canti e balli e ciò ha permesso che si potesse ben instaurare un clima di mediazione didattica ed educativa con i bambini. I piccoli allievi, infatti, si sono sempre di più affezionati alle tirocinanti, tanto che qualcuno di loro l’ultimo giorno voleva che l’esperienza educativa non si concludesse. Alla scuola primaria è stato trattato il tema della legalità e della solidarietà, riferito, in particolare, a Giancarlo Siani, giornalista de ’Il Mattino’ ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. In questo modo le tirocinanti hanno potuto portare avanti, sempre con l’aiuto e con la guida delle docenti, varie attività didattiche ed educative. Gli alunni, attraverso il lavoro di gruppo, hanno rappresentato sui cartelloni immagini, pensieri ed opinioni inerenti al valido e significativo esempio di vita e di coraggio di Giancarlo Siani, sottolineando con forza il concetto della legalità. Un altro gruppo, ha discusso sul tema della solidarietà attraverso la lettura, la comprensione e l’analisi della parabola del Buon Samaritano, dell’opera di Madre Teresa di Calcutta e dell’efferato assassinio del giudice Paolo Borsellino. Il terzo gruppo ha portato avanti gli obiettivi programmati nel progetto del primo Circolo Didattico di Marigliano sull’importanza della lettura e del giornalismo. Gli alunni della scuola elementare dopo aver ascoltato la lettura e la spiegazione delle testimonianze di Annalisa Durante, Don Peppe Diana e Silvia Ruotolo, si sono dilettati nello scrivere delle vere e proprie pagine di diario e articoli di giornale. Sembravano dei veri giornalisti. Sono stati bravissimi e hanno mostrato interesse e motivazione per l’attività progettuale. Purtroppo i quattro incontri programmati sono terminati in un baleno, tanto che non hanno permesso alle tirocinanti di poter consolidare ulteriormente i rapporti, che erano diventati già confidenziali ed empatici con i bambini. Hanno trascorso momenti ricchi di emozioni tanto da rivivere insieme ai bambini, attraverso il gioco, il canto, la discussione, il confronto e attività varie, i loro momenti trascorsi tra i banchi della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria: è stato per loro come ridiventare bambini. Questa esperienza, vissuta come neo insegnanti, ha permesso alle alunne e agli alunni di capire come applicare praticamente i contenuti teorici trattati ed assimilati nel corso dell’anno scolastico. È stato davvero un momento unico nel percorso formativo, culturale ed emotivo e lo porteranno sempre con loro per tutta la vita. È stato bello il contatto diretto con i bambini: quella parte dell’umanità che serba ancora stretta i valori dell’ingenuità, della sincerità, della solidale convivenza affettiva in un clima di meravigliosa e sospirata trasparenza.

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