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Ottaviano. Si toglie la vita ad appena 20anni. Lutto in città

mercoledì 6 giugno 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Tanti sogni, divenuti agonia. Troppe domande, tante perplessità ed un destino che lo vede togliersi la vita senza un reale motivo. Si chiamava A. C., appena 20enne. Ma da ieri mattina il suo nome sarà solo un ricordo. Quello dei suoi genitori che difficilmente troveranno una reale motivazione che possa cedere il passo alla rassegnazione. Dei suoi amici e dei suoi conoscenti. Dalla frazione di San Gennarello ieri mattina un’ intera comunità cittadina è entrata in lutto per la morte assurda di un giovane ventenne che si è tolto la vita impiccandosi. Il giovane, è stato trovato sul ballatoio della sua abitazione con una catena legata al collo. Una morte assurda, una scena cruenta che quel padre non toglierà mai più dai suoi occhi, dove il grido di dolore della madre ha squarciato il silenzio di una mattina. Scene che mai i genitori del ventenne avrebbero voluto vedere, né pensare che sarebbe capitato proprio a loro. Lui, giovane pieno di vita, da qualche mese soffriva di depressione. Nulla che forse avrebbe fatto presagire ad un gesto cosi estremo. E cosi ieri mattina il suicidio. Premeditato, pensato, studiato. Nessuno sa dirlo. Solo con i suoi pensieri, solo con le sue mille domande, con le sue angosce, cosi in quel momento esatto A. ha deciso di morire. Eppure i suoi genitori non gli avevano mai fatto mancare nulla. Sempre vicini, premurosi, dolci. Le attenzioni che un padre ed una madre non fanno mai mancare ai propri figli. E Per A. quell’amore era triplicato. Qualche piccolo problema di depressione, nessuna malattia particolare, problema risolvibile. Ma lui non ha resistito. Ci ha provato. Ma poi ha deciso di fare la finita. La sua sofferenza era più forte dell’ipotesi che prima o poi sarebbe stato meglio. La sua vita, i suoi vent’anni dinnanzi agli occhi come un flashback: i suoi sogni e i suoi progetti sfumati. Nessuno stimolo se non a legarsi quella catena al collo e decidere di farla finita. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato dai suoi genitori. Una scena agghiacciante. Le lacrime sul volto del padre. Il feretro è stata trasportato all’obitorio dell’Ospedale di Nola, dove verrà effettuata l’autopsia prima di rilasciare la salma ai genitori per l’ultimo saluto. Nel frattempo questa mattina, anche le attività scolastiche del I° Circolo Didattico di San Giuseppe Vesuviano, dove il padre del giovane è impiegato amministrativo, si fermeranno per poi salutare per sempre un altro giovane angelo.

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