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PALMA CAMPANIA –ANGRI

Non percepiscono lo stipendio da sei mesi!!!

Nessuna boccata d’ossigeno per gli operai della centrale di sollevamento delle acque di Angri, che non percepiscono gli stipendi da 6 mesi.

sabato 23 giugno 2012, di Comunicato Stampa


“Solo proclami e falsi impegni”,
denunciano gli operai che annunciano di nuovo lo stato di agitazione
minacciando di bloccare anche l’erogazione del servizio idrico.

Si sentono presi in giro. La Regione si era impegnata a riunire la
giunta per venerdì scorso per liquidare il settore idrico stornando i
fondi necessari alla ditta Gemis di Palma Campania che non ne vuole
affatto sapere di anticipare gli stipendi.

Un impegno che era stato
preso dopo l’esasperata protesta di alcuni operai, che si erano
portati sul torrione più alto della centrale minacciando di buttarsi
giù e rifiutando persino l’acqua da bere. Per 5 ore sotto il sole
cocente erano rimasti barricati a venti metri di altezza rischiando
la

disidratazione.

Sul posto anche i carabinieri, i vigili del fuoco e gli

operatori del 118. Momenti di grande tensione si erano avuti quando
uno dei lavoratori, Antonio Di Sauro, aveva scavalcato l’inferriata
che sormonta la torretta dell’acquedotto

sporgendosi talmente tanto da rischiare di precipitare nel vuoto. A
farsi garante per i lavoratori presso la regione era stato il sindaco
di Angri, Pasquale Mauri, preoccupato per il tono aspro che aveva
assunto la protesta. Intanto si è trattato solo di false promesse.

Il
che tradotto significa nessuno stipendio per gli operai. “Ci hanno
condannato a morire. E queste sono le istituzioni? Sono quelle che
permettono che padri di famiglia non abbiano neanche i soldi per
mangiare? Siamo indebitati. Se a loro fa piacere ci lasceremo morire
di sete e di fame”. Si fa appello a qualche politico regionale
affinché si faccia portavoce della vertenza.

L’indice è puntato
anche contro la ditta Gemis che, stando a quanto dichiarato dal
sindacato Femca Cisl, è completamente sorda alle proteste degli
operai. La Gemis, infatti, fin dal primo momento si è lavata le mani
dicendo che non può pagare gli stipendi ai propri operai perché è da
mesi che non riceve le dovute spettanze dalla Regione Campania. Uno
scaricabarile, dunque tra ditta e Regione Campania dove a pagarne le
spese sono 40 operai con moglie e figli a carico-.

La cosa più assurda
è che nessuna ditta finora impegnata nel settore idrico regionale è
rimasta sorda ai richiami degli operai come la Gemis. .

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