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Scafati, notti insonni per la ’Movida’ "Proprietà Manzi"

La situazione invivibile venutasi a creare in via Molinelle nel comune di Pompei (NA) e in Via Bonifica Vicinale Di Palma in Scafati (SA), da quando è stato aperto il locale notturno presso la“Proprietà Manzi” ha reso le notti praticamente insonni.

lunedì 25 giugno 2012, di Comunicato Stampa


Una situazione di assoluta invivibilità notturna degli abitanti confinanti
il volume della musica è tenuto costantemente a livelli assurdamente alti al punto che nei fabbricati adiacenti, anche con le finestre chiuse è impossibile dormire.

Da non escludere che in molte occasioni sono stati eseguiti esplosioni di fuochi artificiali alle ore 3,00 - 3,30 di notte, il rumore e’ insopportabile, non permette assolutamente di riposare.

Lasciamo a voi immaginare come trascorriamo le notti, nel dover subire una tale violenza senza vedere da parte delle istituzioni preposte un benché minimo intervento per contenere questa assurda situazione.

Sono state, messe al corrente della situazione subito generatasi fin dai primi giorni di apertura, con telefonate da parte dei Cittadini residenti, poi anche interessando il Comitato Cittadino “Via Molinelle”, attraverso un incontro fatto con una delegazione di cittadini, prospettando maggiore attenzione al problema e maggiori controlli.

I cittadini residenti chiedono di far tornare nella zona interessata la tranquillià, un luogo in cui le istituzioni tutelano coloro che vi abitano e che di notte hanno il diritto di potersi riposare per poi il giorno dopo andare a lavorare con le giuste energie ed il giusto stato d’animo.

Decine di famiglie che da molto tempo prima dell’apertura del locale notturno presso la“Proprietà Manzi”abitano questa parte della città ed in essa tuttora vivono, lavorano e vi pagano le tasse ed hanno il sacrosanto diritto a continuare a vivere con tranquillità le loro notti.

Che venga applicata la progressiva restrizione dell’orario di chiusura, ed anche, lai reiterata violazione di disturbo sonoro, prendendo adeguati provvedimenti, alle violazioni delle vigenti normative in materia di disturbo della quiete pubblica che, come noto, è reato disciplinato dall’art. 659, c.p., rubricato “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”

Messaggi

  • TEMPO PERSO!!!

    Purtroppo per i pubblici amministratori contano solo i soldi e i voti che si possono mettere sul piatto.

    Vince chi punta di più.

    Nel caso che fra i residenti disturbati vi fossero mammasantissimi o semplici portatori di voti a questa o a quella conserterie di potere, subito i tecnici dell’USL e del Comune avrebbero fatto le pulci al locale e sarebbero scattate le prime ammende come " messaggi " per calmare i decibel. In caso non fosse stato sufficiente sarebbe scattata subito la chiusura cautelativa.

    Ma a quanto sembra ad avere " I cani legati " deve essere la proprietà del locale, e allora cari amici meglio studiare delle porte fonoassorbenti o pensare di abbandonare la zona perchè tutti gli azzeccacarbugli dell’USL e del Comune troveranno sicuramente cavilli burocratici tali da non muovere un dito,anche di fronte ad una strage diranno che il gestore non ha colpe e il giorno dopo può riaprire. " Lo dice la Legge " diranno.

    Questa è la triste realtà che viviamo in Italia,non solo a Pompei o al Sud.

    C’è anche da dire un’altra cosa: chi di noi pretende dai propri eletti quando vengono a chiedere il voto di impegnarsi per fare: 1) Piano Commercio- 2) Piano Regolatore- 3) Piano Traffico Etc Etc

    Niente, ognuno di noi guarda solo al suo orticello personale,fregandosene del resto. E questi sono i risultati.

    MIMMO RUSSO

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