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Decesso al M.Scarlato: Scafati e Striano si costituiscono parte civile. Il Sindaco Pasquale Aliberti diffida il commissario Morlacco.

mercoledì 11 luglio 2012, di La redazione


Riflettori accesi sul giallo che ha visto morire una 83enne di Striano, dopo ben tre trasferimenti. Il Sindaco di Scafati e il Sindaco di Striano, a seguito del decesso della donna rasferita dai presidi di Nocera-Sarno all’ospedale di
Scafati, hanno annunciato la loro intenzione di costituirsi parte civile per verificare, se in questa
morte, vi siano eventuali responsabilità, viste le carenze strutturali e l’inadeguatezza dell’emergenza
nell’Agro nocerino sarnese.

“Di concerto con il Sindaco di Striano – ha dichiarato il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti
– ci costituiremo parte civile per verificare se in questa morte, vi siano eventuali responsabilità,
viste le carenze strutturali e l’inadeguatezza dell’emergenza nell’Agro nocerino sarnese. Non
è assolutamente concepibile, infatti, che una donna debba morire a causa dell’insufficienza
e dell’inadeguatezza del sistema emergenziale del nostro territorio. Gli ospedali di Nocera e
Sarno non riescono assolutamente a gestire l’emergenza in un territorio così vasto e popoloso e
fronteggiare circa 370 mila abitanti. Arrivare a trasferire un paziente da Nocera a Scafati per un
esame diagnostico, inoltre, evidenzia ancora di più la saturazione del Pronto Soccorso nocerino
che appare carente anche dal punto di vista strutturale, poiché incapace di gestire i flussi di un
territorio così popoloso e ricoveri ordinari. Da questo episodio, ancora una volta, si pone la
necessità di riaprire l’ospedale di Scafati, affinchè possa tornare, come in questi anni, ad essere
quel filtro, per i nosocomi di Nocera e Sarno, capace di stabilizzare i casi più difficili. Alla luce di
questa condizione, diventa ancora più forte l’esigenza di riaprire i reparti del M.Scarlato, chiusi
dopo il sequestro delle sale operatorie e di procedere in una rivisitazione del decreto 49, che non
ha tenuto conto delle effettive caratteristiche del territorio e della adeguatezza delle uniche due
strutture rimaste, a contenere l’emergenza di una popolazione assolutamente numerosa”.

Sulla stessa linea il Sindaco di Striano.

“Con questo provvedimento non intendiamo giudicare o verificare l’operato dei medici bensì
capire perché il sistema emergenziale del nostro territorio non funziona. Nel 2012 è impensabile
che una persona, dopo un’odissea e trasferimenti vari debba morire a causa delle insufficienze
strutturali dei nosocomi del nostro territorio. Anche per il nostro comune risulta fondamentale la
riapertura del M.Scarlato, per la posizione strategica in cui si trova”.

Ancora, l’assessore alla Sanità Guglielmo D’Aniello.
“Le sole strutture di Sarno e Nocera non sono assolutamente in grado di gestire l’emergenza di
un territorio così popoloso. I posti letto, circa 1,6 per 1000 abitanti non sono proporzionali ai
370 mila abitanti dell’intero comprensorio e sono molto al di sotto dei livelli minimi assistenziali.
Il decreto 49, prima della riconversione prevedeva un nuovo piano emergenziale che non è stato
mai attuato. Ecco perché il decreto 49 è un fallimento totale. Tutti i sindaci del comprensorio
dovrebbero unirsi alla nostra battaglia, perché l’apertura del M.Scarlato è un bene per noi ma
anche per tutti i pazienti che negli anni hanno avuto come punto di riferimento la nostra struttura”.

Relativamente alla mancata attuazione del decreto 49, questa mattina, nell’ambito di una conferenza
stampa, alla presenza del Sindaco Pasquale Aliberti, dell’Assessore alla Sanità Guglielmo
D’Aniello, del Presidente del Consiglio Comunale Andrea Inserra, dell’Avv.Brigida Marra e
del Presidente del Comitato No alla chiusura dell’ospedale Francesco Di Palma, è stata illustrata
nel dettaglio la diffida indirizzata dal Sindaco Pasquale Aliberti al Sub-Commissario ad acta Mario
Morlacco, al Ministro della Salute Renato Balduzzi, al Commissario ad Acta per l’attuazione del
piano di rientro del settore sanitario Stefano Caldoro, Commissario straordinario dell’Asl Maurizio
Bortoletti, alla Giunta della Regione Campania, all’Arsan e p.c. al Prefetto di Salerno, predisposta
dall’Avv.Brigida Marra, alla quale è stato conferito l’incarico professionale con delibera n. 178
del 27.06.2012, al fine di valutare un’azione giudiziaria esperibile in merito alla problematica
relativa all’ospedale Mauro Scarlato.

“Dopo un anno dalla chiusura delle sale operatorie – ha spiegato il Sindaco – al P.O. di Scafati
non è stato garantito né il mantenimento del preesistente pronto soccorso né il nuovo piano di
emergenza previsto dal decreto 49/2010 né l’attuazione del piano di Primo Soccorso approvato dal
Commissario Bortoletti. Ciò mette in serio pericolo la pubblica incolumità dei cittadini di Scafati
e non solo, in quanto tra l’altro, il decreto 49 risulta essere stato attuato solo ed esclusivamente
per l’ospedale di Scafati. Pertanto, diffidiamo le autorità competenti ad adottare, ognuno per
quanto di propria competenza, tutti gli atti utili e necessari tesi all’immediata riapertura del
preesistente pronto soccorso e dei reparti di rianimazione, cardiologia e UTIC oltre alla richiesta
di dissequestro del blocco operatorio. Chiediamo, infine, l’immediata modifica del decreto 49 nella
parte in cui prevede la riconversione dell’ospedale di Scafati in una struttura di tipo riabilitativo,
alla luce dei difetti ormai noti”.

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