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NeAnastasis: "Incontro per il nuovo Puc, ecco perchè noi non ci saremo"

martedì 24 luglio 2012


Noi non ci saremo
L’ex Sindaco Pone, circa tre anni fa, diede mandato ad una società di tecnici (Studio Arch.tti Benevolo di Brescia) la redazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale di Sant’Anastasia.
Così come prevede la legge, l’iter che accompagna la redazione di questo importante documento obbliga le amministrazioni comunali a sentire le opinioni dei cittadini. Il Sindaco Esposito, interpretando questa legge, diede incarico nella primavera 2012 ad una psicologa, la Dr.ssa Scafuto, di dare voce e ascolto alla cittadinanza con un progetto denominato “Il PUC partecipato”.
Purtroppo questa iniziativa è stata un vero fallimento, non tanto per l’impegno profuso dalla Dr.ssa Scafuto, quanto per la tempistica e le modalità con cui si sono svolti gli incontri (vedi documento: i nostri commenti al resoconto della psicologa sociale sui focus group del progetto d’urbanistica partecipata per la redazione del PUC di Sant’Anastasia). A fronte di un periodo di oltre due anni intercorso dall’assegnazione allo Studio Benevolo per redarre il preliminare di Piano (pronto e tenuto chissà perchè nei cassetti del comune per un lungo periodo), il Sindaco ha voluto contingentare in meno di due mesi questo periodo dedicato all’ascolto dei cittadini con incontri programmati in giorni e in orari lavorativi (due volte a settimana e alle 4 del pomeriggio!!). Questa decisione venne resa pubblica dal Sindaco stesso durante l’incontro di presentazione del PUC partecipato, invitando la Dr.ssa Scafuto a fare in fretta perché lui avrebbe incontrato le associazioni e categorie. Anzi, in quell’incontro il Sindaco annunciò che la nostra associazione (neAnastasis) sarebbe stata la prima ad essere invitata, cosa che puntualmente non è avvenuta.
NeAnastasis ha partecipato puntualmente agli otto incontri pianificati dalla Dr.ssa Scafuto. A questi incontri erano presenti in media meno di dieci persone.
Al di là del numero assai esiguo delle persone che sono intervenute agli incontri, il progetto è fallito perché non è riuscito ad incanalare le idee che la nostra comunità avrebbe potuto esprimere. Gli incontri serrati, l’orario pomeridiano e, la scarsa informazione data agli incontri stessi, ha svuotato completamente l’idea di PUC partecipato che avrebbe invece richiesto un approccio ed una tempistica completamente diversa.
Tanto per cominciare, sarebbe stato più realistico dedicare un arco temporale più esteso agli incontri con i cittadini riducendo il lungo periodo dedicato all’elaborazione del preliminare di piano. In questo modo ci sarebbe stato il tempo per spiegare ai cittadini le idee guida del piano e ricevere dettagliate e diffuse osservazioni e contro-proposte.
Qui non entriamo nel merito del preliminare del PUC su cui ci siamo già espressi sottolineando come questo documento appare più un libro dei sogni che una realistica programmazione di un territorio così difficile e peculiare come il nostro (vedi articolo su Il Mediano del 24-02-2012 SANT’ANASTASIA: UN PUC DA SOGNO. ANZI, DA INCUBO.)
L’epilogo, coerente con la logica puramente formale del Sindaco (finta partecipazione), è quello di organizzare l’incontro conclusivo del cosiddetto PUC partecipato alla fine di Luglio.
A quest’incontro noi non ci saremo, non perché vogliamo sottrarci al confronto ma perché lo riteniamo l’atto finale di una farsa e, quindi, perché non vogliamo avallare logiche che mortificano la partecipazione e che celano nella sostanza una visione verticistica e di potere della cosa pubblica.
neAnastasis
Associazione civica

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