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Somma Vesuviana, sfiducia all’assessore alla Cultura Coppola: oggi si vota in Consiglio

domenica 29 luglio 2012


Somma Vesuviana. Sarà un consiglio comunale torrido quello da celebrare domani tra le mura di Palazzo Torino. Non tanto per l’orario di apertura dei lavori, le 15,30, e nemmeno per l’afa portata da Ulisse che sarà al massimo della sua intensità, quanto piuttosto per i punti all’ordine del giorno da dibattere in aula. In particolare l’attenzione sarà puntata tutta sul controverso assessore alla Cultura Emanuele Coppola che occuperà buona parte del dibattito politico dell’assise. L’assessore infatti, che in queste ultime settimane si è distinto per una serie di gaffe che hanno messo in discussione la sua stessa capacità di rappresentare le Istituzioni sommesi, dovrà rispondere in consiglio ad una serie di interrogazioni presentate dalle opposizioni all’amministrazione del sindaco Raffaele Allocca. In particolare Coppola dovrà spiegare la vicenda legata alla concessione del Castello D’Alagno per la festa privata per il pensionamento dell’ex preside del I Circolo D’Ascoli nonostante che i collaudi di rito della struttura non fossero ancora stati effettuati (mentre ad un’altra associazione, l’Arcobaleno, non è stato concesso l’utilizzo del Castello). Inoltre lo stesso titolare alla Cultura dovrà superare lo scoglio della sfiducia proposta da Pd, Udc e Popolari del Buongoverno e firmata anche da un pidiellino d’eccezione, Riziero Esposito. Secondo i rumors Coppola dovrebbe superare la tagliola della sfiducia, ma c’è grande curiosità sugli interventi che giungeranno in aula a difesa dell’assessore. In particolare in molti aspettano gli interventi di Alleanza per Somma, il movimento che sostiene in giunta Coppola, il quale fino ad oggi è stato in silenzio sui pastrocchi messi in campo dal proprio rappresentante nell’esecutivo Allocca. Tra le mura dell’assise arriverà anche il regolamento di utilizzo del Castello D’Alagno. In questi giorni, la pubblicazione del documento aveva suscitato non poche polemiche sia nella parte del reperimento di fondi (feste private, matrimoni e tombolate) e sia per il fatto che la gestione del catering, nonché degli ombrelloni e delle sedie (sic!), era a totale appannaggio dell’amministrazione. Il regolamento è passato nella relativa commissione consiliare ed è possibile che abbia subito delle modifiche che saranno votate per intero in aula.
Interessante sarà anche comprendere l’orientamento delle forza politiche consiliari rispetto alla proposta, portata avanti da Vittorio De Filippo dei Popolari del Buongoverno, di istituire il registro di raccolta dei testamenti biologici. Quest’ultimo è l’espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione. Un passo in avanti nel delicato dibattito sui temi etici che potrebbe essere il preludio al tentativo di istituire, ma qui siamo nel campo delle battaglie civili da portare avanti in un comune alquanto conservatore, il registro delle Unioni civili che piano piano si sta imponendo in molti grandi comuni italiani (Napoli e Milano su tutti).

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