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Ottaviano: si va al voto? /L’editoriale per discutere insieme

domenica 5 agosto 2012, di Giovanna Salvati


….e se in primavera si votasse? Tranquilli, sono solo voci di corridoio, chiacchiere da bar, storie da “stazione”, da salotti di circoli, ma non senza alcun fondamento. Quando si parla di politica inevitabilmente la città ottavianese va in fibrillazione. Sono da poco passate le ore 11,00 e in un noto bar della cittadina mi appresto a gustare un buon caffè. Sono con due amiche, quando improvvisamente entrano due politici navigati, fidatevi veramente navigati, della scena amministrativa locale. La mia deformazione professionale, unita alla mia indole di donna, mi porta a tendere l’orecchio e ad ascoltare i discorsi un po’ animati dei due uomini. Meraviglia delle meraviglie. I due, parlano con dati di fatto, di un tramonto, per motivi di cui non riesco a sentire, del primo cittadino Mario Iervolino, con subentro ovviamente del suo vice. Insomma, un cambio di poltrona pro tempore. Un tempo che però sarebbe anche ristretto. A dicembre la sostituzione ed a marzo le elezioni. Fin qui tutto bene, o quasi. Il mio stupore nasce quando i due cominciano a descrivere un quadro politico nascente che ha a dir poco dell’inverosimile quasi come un film di
Steven Spielberg. Ben sette sarebbero i candidati o aspiranti tali, papabili e non all’ambita, ma sempre più scomoda, poltrona di tricolore cittadino. Le confidenze tra i due vanno avanti e le indiscrezioni crescono. Improvvisamente la mappa della geografia politica ottavianese prende forma. Una forma assai strana. Un po’ come il favoloso mostro Idra. Sul corpo dell’Idra facce assai note al panorama politico e non ottavianese. Per iniziare parlano della famosa tavola dei cocci, venutasi a formare negli ultimi tempi dove sembra che l’Udc la faccia da padrona. Ma anche qui i dissidi non mancano. Tre sono i papabili al tavolo: Giorgio Marigliano , Franco Caldarelli e Luca Capasso. Quest’ultimo, accompagnato da Biagio Simonetti (corrente moceriniana) che non disdegnerebbe una sua eventuale candidatura. Il trittico, pubblicizzato dai vertici regionali però appare già spaccato, nessuno dei tre vuole cedere il passo all’altro. La saga continua. Ed ecco spuntare dopo la delusione degli anni passati, che videro all’epoca vincitore Michele Saviano, Diomede Pisanti. “Voci di popolo”dicono che quest’ultimo possa essere , il candidato segreto del sindaco. Chissà cosa ne penserà però il nostro vicesindaco Francesca Ambrosio, già sicura di ereditare lo scettro del Partito Democratico. Dall’orizzonte però sembrano farsi largo a gomitate Nello Di Palma e Lele Saggese. Uno ex assessore, l’altro ex consigliere, entrambi silurati, in modi diversi, senza mezzi termini, dallo stesso sindaco Mario Iervolino. “E non è finita qui” aggiunge uno dei due, che continuando il discorso mette giù sul tavolo altri candidati. Se il Sel vuole scendere in campo con il più volte candidato Vincenzo Masecchia, il Comitato Civico ottavianese propone dal canto suo, Gennaro Barbato. Nel frattempo anche i più scettici pensano che lui, l’indiscusso leader della compagine politica sangenarellese Giovanni D’Ambrosio , abbia già un nome da esprimere che possa rappresentarlo politicamente. Nome, che potrebbe, nella fase successiva del ballottaggio, essere determinante per l’elezione del sindaco. A tutto ciò, si aggiunge per completare il quadro politico, l’amletica discesa in campo del popolare farmacista Andrea Nocerino, tanto corteggiato dalla destra nelle scorse amministrative. Nel frattempo il mio caffè si è raffreddato. Non mi piace freddo e sono costretta ad ordinarne un altro. Quando si dice che “la politica ha i suoi costi” e poi Monti parla di spending review.

Questo scritto è da considerarsi un editoriale, frutto di una fonte popolare non fondata ma simpaticamente riportata come motivo e spunto riflessivo, pertanto regalata ai miei affezionatissimi lettori.

Messaggi

  • Se i nomi sono questi io non vado a votare. E smettetela di bussare alla porta e chiedere già il voto: avete scocciato. In tanti anni non avete fatto nulla, e non farete mai nulla! La monarchia ci vorrebbe!

  • Dico solo una cosa cara Giovanna Salvati, sarebbe bellissimo se questo consiglio sfiduciasse il primo cittadino che poi per essere primi bisogna essere nobili ed io, di nobile, non vedo nulla se non la storia rinascimentale del castello Mediceo.
    Detto questo qualcuno dice che il sindaco speri nel parlamento, speriamo di no. In tanti fantastichiamo, vogliamo essere presidenti, papi, giudici, parlamentari. No, no, non va bene. Il giorno che questa amministrazione andrà a casa, per un motivo o per un altro non potrà essere che un bene per Ottaviano e per gli Ottavianesi che amano il loro paese ma devono necessariamente essere consapevoli del fatto che a Roma si possono fare più guai che ad Ottaviano quindi speriamo che il dottore si metta a fare il dottore che quello sicuramente gli riesce bene. In ultimo, non li chiamiamo papabili, si è gergo giornalistico ma è meglio non chiamarli così, sai qualcuno potrebbe essere presuntuoso e credere di occupare la prima sede, che non è sottomessa a nessuno. Il paese non è un feudo, non abbiamo bisogno di altri signorotti locali, speriamo solo che gli elettori lo capiscano

  • Dottoressa avete toppato stavolta, il candidato segreto a sindaco è Ciro Torrà che Mario ha voluto allontanare dalla scena politica ottavianese in vista delle future elezioni per poterlo preparare al meglio. Si vocifera in una nuova eventuale coalizione che i saggi saranno Mimmo Caputo, Pasquale Ciccarelli e Luca Capasso. Sono stati visti a cena ultimamente durante queste afosissime sere ottavianesi. L’unico indeciso rimane Franco Caldarelli, intanto Nello Di Palma sta meditando vendetta, ha già radunato la prima lista a suo sostegno, si candiderà di certo con una lista civica a sindaco. Il partito democratico invece pensa a candidare Michele Pizza che di suo ha già avuto le sue brave esperienze da vice-sindaco.

  • Speriamo che non vada a Roma e che se si candidi per andarci tutti voteranno da un’altra parte, averlo a Montecitorio sarebbe addirittura peggio

  • Riscontro l’articolo di Giovanna Salvati del 05/08/2012 "Ottaviano: si va al voto?" e ritengo opportuno fare alcune precisazioni sulle affermazioni riportate che mi riguardano.
    In primo luogo voglio sottolineare che non sono mai stato deluso dall’esito della competizione elettorale del 2000, anzi sono stato e sono fiero di essere stato promotore di un percorso amministrativo all’insegna del cambiamento e in antitesi alle consolidate logiche politiche improntate sugli interessi e la visibilita ’ dei singoli ,logiche politiche che hanno caratterizzato la inefficiente gestione del nostro Comune negli ultimi trent’anni.
    Nella competizione elettorale del 2000, ho dato prova tangibile di non voler accettare alcun tipo di compromesso, dopo un primo turno che mi ha visto vincitore indiscusso con un’ampia differenza di consensi rispetto agli altri candidati alla carica di sindaco; anzi, giova sottolineare che fino ad oggi nessun candidato nel primo turno elettorale ha mai conseguito migliori risultati in termini percentuali rispetto ai propri avversari ne’ alcuna lista ha mai raggiunto un numero di consensi superiore alle liste di A.N. e Forza Italia che sostenevano la mia candidatura.
    Nel turno di ballottaggio non ho ritenuto di fare alcun apparentamento tecnico per dimostrare coerenza agli elettori e per non svendere quei candidati che avevano conquistato sul campo la carica di consigliere comunale; ho ritenuto, pertanto,di formalizzare solo un accordo elettorale con il partito CDU all’insegna della massima trasparenza e coerenza che avrebbe permesso, in caso di vittoria al ballottaggio, di avere nel consiglio comunale una maggioranza piu ampia, capace di garantire stabilita’ amministrativa e che non avrebbe comportato dissensi nella compagine che aveva sostenuto la mia candidatura.
    Tutto cio’ non e’ piaciuto ad una parte di vecchi politicanti del centro destra ottavianese che hanno ritenuto di votare nel ballottaggio il candidato del centrosinistra, non condividendo chiaramente i miei propositi di cambiamento.
    Il candidato del centro sinistra ,oltre a beneficiare dei voti dei “ dissidenti del centrodestra” ,ha fatto un apparentamento tecnico con le altre forze politiche, ma tutto cio’ ha comportato inevitabilmente instabilita’ amministrativa con continui avvicendamenti nelle cariche di assessore e scioglimento anticipato del consiglio comunale .
    Quindi, delusione non per me ma per quanti credevano in un cambiamento che di fatto non si e’ avuto, delusione per tutti quelli che professavano di rappresentare il nuovo ma che altro non erano che una versione riveduta del vecchio, delusione per i cittadini Ottavianesi che auspicano da sempre di voltare pagina, ma che, puntualmente, al momento del voto con i loro reiterati e contraddittori comportamenti confermano di non voler cambiare !!
    Devo sottolineare ,altresi’ ,di non essere il candidato segreto di Mario Iervolino al quale mi lega una grande e vecchia amicizia! Abbiamo fatto percorsi politici contrappposti ,lui nel centro sinistra io nel centro destra, lui e’ un politico di razza, io solo un appassionato della politica!!
    Non ho mai pensato di ricandidarmi, ma nella remotissima, anzi improbabile , ipotesi in cui decidessi di farlo, uscirei allo scoperto senza timori, nella consapevolezza che i miei ideali di aministrazione della cosa pubblica ,come nel 2000, rimangono sempre ispirati al cambiamento di rotta !!! Diomede Pisanti

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