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San Giuseppe Vesuviano. Spettro camorra, stop a ombre e polemiche: l’ex sindaco è candidabile

martedì 28 agosto 2012, di Giovanna Salvati


L’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio è candidabile. Stesso verdetto per Franco Santorelli e Gennaro Ambrosio. Lo ha deciso la prima sezione della Corte di Appello di Napoli che nei giorni scorsi ha depositato la sentenza definitiva nei confronti dell’ex sindaco della città e dei suoi amministratori. Un reclamo definitivo che riapre un capitolo della scena politico amministrativa della città sangiuseppese. “Non è dato giustificare che il primo cittadino, garante di trasparenza e organizzazione di un servizio pubblico, possa avere coinvolgimenti con tali personalità, offuscando in tal senso ed in ogni caso la linearità dell’operato”, si leggeva nelle pagine della sentenza del 26 gennaio 2012 con la quale i giudici sentenziarono la scelta di dichiarare incandidabili gli ex amministratori a causa di relazioni poco chiare con esponenti del mondo criminale. Motivo questo che portò all’incandidabilità del primo cittadino Antonio Agostino Ambrosio, ma anche del suo vicesindaco Franco Santorelli, e dei consiglieri Gennaro Ambrosio e Franco Giugliano. Una sentenza di I grado che portò in città un carosello di festeggiamenti dai nemici politici dell’allora primo cittadino. Di qui ancora per lo scioglimento per presunte infiltrazioni camorristiche che vide in pochi secondi crollare il feudo di Ambrosio. Ma il 16 agosto la prima sezione della Corte di Appello di Napoli ha rimesso nuovamente tutto in gioco, decidendo di accogliere i reclami dell’ex sindaco, di Santorelli ed Ambrosio. Diversa invece la decisione per Giugliano che è stata invece respinta perché presentato esclusivamente dopo i termini utili e previsti.
L´incandidabilità emessa nella sentenza di I grado, nel giudizio di II grado ha visto i giudici rimettere in gioco l’intera discussione con le attigue ipotesi che ne hanno poi decretato il verdetto finale. La decisione presa dal collegio ha visto il presidente Vito Frallicciardi, coadiuvato dai giudici Fulvio Diacono e l’estensore Marianna Lopiano ripercorrono l’intero excursus politico. Per mesi hanno spulciato l’intero incartamento sino alla decisione di dichiarare i tre candidabili. A supporto della decisione il tempo già intercorso di un turno elettorale che li avrebbe dovuti vedere non candidabili. E cosi è stato: per i giudici il turno elettorale delle comunali e delle regionali sarebbe già intercorso e pertanto ora “sono candidabili fatta eccezione per il turno delle provinciali”. Una sentenza che cosi tuona e rimbomba, fa eco negli ambienti politici e non solo. Il pensiero ora è al turno elettorale imminente, quello di aprile 2013 per la corsa alle comunali che potrebbe così vedere le vecchie glorie più discusse ritornare nuovamente sullo scenario politico. Ma in prima battuta l’ex sindaco Ambrosio preferisce commentare la sentenza e schiva la possibilità di una eventuale candidatura “Apprendiamo con piacere che siamo in possesso del pieno esercizio dei nostri diritti elettorali. Utilizzeremo questa possibilità con buon senso e nel pieno rispetto delle leggi”. (Metropolis 27 Agosto 2012)

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