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Il sindaco di Castellammare: "Si è rotto il rapporto di fiducia"

Vozza revoca la delega a 3 assessori, si apre la verifica

venerdì 1 febbraio 2008


CASTELLAMMARE DI STABIA - Il sindaco Salvatore Vozza
stamattina ha revocato le deleghe al vicesindaco Gaetano Cimmino (Pubblica Istruzione) e agli assessori Rosario Cuomo (Lavori Pubblici) e Annapaola Mormone (Bilancio e Pari opportunità), esponenti del Partito Democratico, e le ha assunte ad interim. I tre assessori hanno espresso voto contrario a 4 delibere urbanistiche, nella seduta di giunta del 20 dicembre 2007: subito dopo hanno chiesto le dimissioni del primo cittadino attraverso un comunicato stampa e da allora hanno disertato le sedute di giunta, sebbene formalmente e tempestivamente convocate.
"Si è rotto un rapporto di fiducia con loro non nel merito dei
provvedimenti su cui sono sempre stato aperto al confronto, ma sul metodo dello stare insieme"- ha spiegato il sindaco Salvatore Vozza durante la conferenza stampa, convocata stamattina a Palazzo Farnese, per illustrare le motivazioni della sua scelta. "Ho preso questa decisione a malincuore- ha sottolineato Vozza- Ora si apre una delicata fase di verifica politica da affrontare in consiglio comunale entro l’undici febbraio".
Il 20 dicembre 2007, dopo il voto contrario in giunta dei 3 assessori, il
sindaco ha chiesto ai vertici provinciali del centrosinistra un incontro
per un chiarimento politico. La riunione si è tenuta martedì 29 gennaio
2008. "In quell’occasione- spiega il sindaco- era stato accolto il mio
invito a lavorare nel merito dei provvedimenti e a un documento unitario
per rilanciare l’attività amministrativa, prendendo atto
dell’impossibilità a continuare con una giunta regolarmente disertata da
tre assessori. La loro assenza si è ripetuta anche nella seduta di ieri".
"A quel punto- continua Vozza- ho dovuto mettere uno stop. Se si afferma
l’idea che si sta in giunta solo sull’indicazione dei partiti,
prescindendo dal rapporto di fiducia col sindaco, si stravolge il senso
della legge. Ho grande rispetto dei partiti, ma non sono e non voglio
essere ostaggio nelle mani di nessuno".

"La revoca dei tre assessori non è un atto contro il Partito Democratico-
sottolinea il sindaco- ma contro comportamenti di singoli. Non è
accettabile che davanti ad opinioni diverse, si scelga di non venire in
giunta, fino a quando i provvedimenti non vengono ritirati o modificati".
"La loro revoca è un atto di chiarezza nei confronti di Castellammare-
continua Vozza- che è una città difficile che non puo’ essere governata
con tre assessori assenteisti. Ed è un atto di chiarezza nei confronti del
consiglio comunale dove andro’, entro l’11 febbraio, per verificare se
esiste la maggioranza. Lì verificheremo se esiste la volontà di portare
avanti questa esperienza amministrativa o no. Se questa non c’è ne trarro’ le conseguenze davanti al consiglio comunale". "In questi giorni, dunque, si apre un percorso di verifica con i partiti
del centrosinistra sia sul programma, sia sugli assetti di giunta-
conclude il sindaco Vozza- Non ho alcuna rete di protezione, né la
soluzione pronta in tasca. Gli esiti della verifica sono aperti. Lavorero’
alla costruzione di un giusto equilibrio tra le indicazioni dei partiti,
di cui rispetto il ruolo, e le mie prerogative di sindaco a cui la legge
assegna l’ultima parola sulla designazione degli assessori".

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