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San Giuseppe Vesuviano al voto. Le urne si apriranno il 28 ottobre: la corsa per alleanze e liste

mercoledì 5 settembre 2012, di Giovanna Salvati


Tra sessantotto giorni San Giuseppe Vesuviano andrà al voto. L’ha deciso dil Consiglio dei Ministri, l’ha comunicato la prefettura di Napoli. Il 28 ottobre sarà il giorno dell’election day. Urne aperte e cittadini al voto per il rinnovo del consiglio comunale, che vive in una fase di commissariamento da circa un anno e mezzo. Solo due settimane per preparare le liste, formare le coalizioni e chiudere eventuali accordi.

La commissione prefettizia ha chiuso dunque il suo mandato il 7 agosto: diciotto mesi ordinari più sei mesi grazie alla proroga. Ora però la parola spetta ai cittadini. A tenere banco sono i papabili alla poltrona di primo cittadino e le loro casacche al momento ancora in alto mare.

Quattro potrebbero essere i partiti pronti a sbandierare i loro nomi, e seppur ancora blindati, le indiscrezioni di queste ore sembrano convergere tutte verso l’ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio e i suoi ex consiglieri Gennaro Ambrosio e Franco Santo relli aprono uno squarcio proprio a partire da questi ultimi. Improbabile la candidatura dell’ex sindaco Ambrosio che potrebbe però ripensarci e scendere in campo solo in caso di mancata sin- tesi. Certo è che la vecchia coalizione ribattezzata in città come la corrente “toniana” (centro destra) sem bra indecisa tra Giovanni Giugliano (ex assessore) e Franco Santorelli.

Ma non sembra archiviata nemme no la possibilità di un terzo nome quello di Antonio Ambrosio. Un centro destra che però appare comunque sia frammentato. Sul fronte opposto ad organizzarsi è anche la coalizione guidata dall’attivissimo ex consigliere Vincenzo Catapano, unico nome che potrebbe carismaticamente tenere banco ad Ambrosio. Nel carrozzone dei nomi fi nisce anche quello di Ivan Casillo. Nome senza dubbio non nuovo alla cittadina sangiuseppese. Sindaco della città, nonché sconfitto al ballottaggio nelle elezioni del 2002.

Sul fronte opposto impreparata sembrerebbe anche la sinistra: l’unico come che potrebbe convogliare nella casella con il Partito Democratico è quello di Roberto Duraccio. Anche Futuro e Libertà sembra pronto ad organizzarsi ma nessun nome sembra ancora in lizza. Certo è che la città si prepara a vivere giorni di fuoco tutto per eleggere il nuovo governo elettorale, che dati gli ultimi risvolti nelle normative, sarà com- posto solo da 16 membri. Questo ridurrà di molto anche l’esercito dei candidati. Insomma partita aperta, su tutti i fronti. (Metropolis 5 Settembre 2012)

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