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Somma Vesuviana, il sindaco Allocca fa marcia indietro e tenta di riavvicinare i Popolari per il Buongoverno

venerdì 7 settembre 2012


Somma Vesuviana. Non sarebbe una Canossa, ma poco ci mancherebbe. Il sindaco Raffaele Allocca avrebbe messo da parte le polemiche dell’ultimo consiglio comunale, nel quale attaccò e schernì duramente Arturo Rianna, Raffaele Maione, Gino Pappalardo e Vittorio De Filippo, per fare clamorosamente marcia indietro sui Popolari del Buongoverno. La notizia è al momento un’indiscrezione, ma a quanto pare il primo cittadino, qualche giorno fa, avrebbe lanciato in avanscoperta il suo sherpa più fidato,suo figlio Celeste, per sondare Marcello Taglialatela, assessore regionale all’Urbanistica e del Governo del Territorio e coordinatore “Grande Città di Napoli”del Pdl e referente di Paolo D’Avino, uno dei leader della neonata formazione politica sommese. Secondo fonti interne alla stessa maggioranza sommese il sindaco vorrebbe far leva proprio sull’asse tra Taglialatela e gli ex aennini che compongono i Popolari per accrescere le fila dei partiti e dei movimenti pronti a sostenerlo alle prossime amministrative. Al momento però sembrerebbe che lo stesso assessore regionale abbia declinato l’invito ad incontrare Raffaele Allocca. Il sindaco dunque continua a mobilitarsi in vista della prossima tornata elettorale. Mentre le opposizioni tentano faticosamente e poco brillantemente di mettere insieme i cocci per costruire un’alternativa a questo centrodestra, Allocca continua a costruire la coalizione che potrebbe sostenerlo. Al momento sembrerebbe che con lui ci sarebbero il Nuovo PSI, Progetto Somma dei fratelli Sergio e Lello D’Avino, Mezzogiorno e Libertà di Antonio Parisi, i Repubblicani di Giulio Neri, Noi Sud di Mauro Polliere, Fli di Pasquale Auriemma, Alleanza per Somma di Gennaro Bottino(che sarebbe il meno certo visto che il loro consigliere comunale Salvatore Di Sarno potrebbe aspirare alla carica di sindaco) il Psdi dei Granato e la Destra se quest’ultimo, come affermano i rumors, dovesse finire nelle mani dell’assessore Pietro Corcione, come indicato dal consigliere regionale Carlo Aveta. A ciò bisognerebbe aggiungere almeno una lista civica che potrebbe “ospitare” Allocca nel caso in cui uscisse sconfitto dalla battaglia interna al Pdl. Questo perché al momento sarebbero almeno tre i papabili in corsa per la candidatura a sindaco nel Popolo della Libertà. Uno sarebbe proprio Raffaele Allocca, l’altro invece potrebbe essere Luigi Raia, fratello del consigliere regionale Paola, ed infine l’ultima ipotesi avanzata vedrebbe invece in campo Antonio Granato, difensore civico della provincia di Napoli, fortemente sponsorizzato proprio dal presidente di Palazzo Matteotti Luigi Cesaro.

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