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S.Anastasia. Lite in consiglio tra il sindaco e Barone: "Sei un camorrista"

martedì 11 settembre 2012, di La redazione


Il consiglio comunale del 7 settembre si è svolto alla presenza di pochi cittadini, ma ha scatenato furiose polemiche, che a distanza di giorni invece di smorzarsi continuano a "montare".
Una lite tra il sindaco Carmine Esposito e il capogruppo del Pd Giovanni Barone ha tenuto banco.
A riguardo Esposito ha dichiarato: "Ieri sera, venuto a conoscenza degli obiettivi di una certa opposizione ormai dedita alla polemica sterile e all’offesa personale, auguravo a questi signori la serenità dell’anima e dell’intelletto. Proprio in virtù del Consiglio Comunale, celebrato stamani (il 7 settembre ndr) a Palazzo Siano. In cuor mio, speravo che si potesse evitare l’ennesima ed ormai consueta “caccia al sindaco”, che da qualche tempo a questa parte anima e connota l’azione (poco)politica della sinistra anastasiana e non solo.
Le preoccupazioni mie e della maggioranza, purtroppo, sono risultate fondate. Per l’intero Consiglio, con una turnazione poco gradita, il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Barone, con atteggiamenti poco inclini ad un pubblico amministratore, ha preso di mira prima gli assessori, poi i consiglieri, ancora il sottoscritto ed infine, cosa mai verificatasi prima, un cittadino presente alla Seduta. Andato letteralmente in escandescenza, con fare minaccioso e socialmente pericoloso, il capogruppo PD invitava il nostro concittadino a ridere sotto la cinghia dei suoi pantaloni, mimando impudicamente l’atto. VERGOGNOSO! In quell’istante ho provato vergogna. Tutt’ora, impresso nella mente quell’incredibile ed increscioso atteggiamento, non riesco a spiegarmi un’azione così violenta e gonfia d’odio. Sono esterrefatto. In oltre quarant’anni di politica non ho visto nulla di simile. È inutile dirlo: di argomentazioni costruttive per la crescita della nostra Comunità neppure l’ombra. Solo ostruzionismo demagogico e miope, condito da un pericoloso e patologico rancore nei mei confronti. Mi sento in dovere di chiederVi scusa. E mi sento soprattutto in obbligo di farlo verso il nostro concittadino aggredito, vittima anch’egli di un ormai incontrollabile declino culturale e di un clima d’odio che ha raggiunto il colmo e minaccia di distruggere tutto quello che incontra sulla propria strada.

Vi prometto: NON CI RIUSCIRANNO!". Una versione differente quella fornita dal Pd, tant’è che Barone ha replicato in una nota ufficiale: "Carissimi concittadini, sento il dovere di chiedere umilmente scusa. Le continue calunnie del sindaco, mi hanno fatto perdere l’equilibrio e la signorilità di sempre. Non ho usato le frasi che, ad arte, mi vengono attribuite, né c’era intenzionalità nei miei gesti. Da due anni le sedute di consiglio comunale, sono divenute indegne ed incivili. La soluzione? Oltre al mio impegno a mantenere di più la “calma”, sono necessarie nuove elezioni! I problemi inerenti all’agibilità democratica; all’isola ecologica; alla gara d’appalto per la raccolta dei rifiuti; alla realizzazione dei P.I.P. (piani di insediamento produttivo) e del parco di “Villa Tortora Brayda”, nonché ad una, finalmente seria, programmazione dello sviluppo economico e sociale della nostra città, ne dimostrano la necessità non più rinviabile".
L’episodio è stato riprese dalle telecamere di Sant’Anastasia Oggi e Teleanastasia, pubblichiamo entrambi i link affinchè i nostri lettori possano farsi da soli un’opinione su quanto avvenuto a palazzo Siano.

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