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Per la rassegna «Suoni di… vini» regia di Massimo Maraviglia

Saviano: taranterra di Mimmo Grasso,testo di poesia trasformato in spettacolo itinerante

Asylum Anteatro ai Vergini in collaborazione con l’Istitutum Pataphysicum Parthenopeium col patrocinio della Provincia e del Comune di Napoli e in collaborazione con il Comune di Saviano e la proloco “Il campanile di Saviano” sabato 15 settembre 2012 – ore 20.30 nel parcheggio del Municipio di Saviano (Napoli) (piazzale Enrico De Nicola).

mercoledì 12 settembre 2012, di Comunicato Stampa


con la compagnia Asylum 2012
Ettore Nigro, Anna e Clara Bocchino, Sara Cotini, Rebecca Furfaro,
Paola Magliozzi, Raimonda Maraviglia, Monica Palomby, Teresa Raiano,
Riccardo Rico, Daniele Sannino, Gennaro Schiano

Prosegue il viaggio per la Campania degli attori-girovaghi della compagnia Asylum 2012 e sabato 15 settembre alle 20.30 mettono in scena “taranterra” di Mimmo Grasso, e con la regia di Massimo Maraviglia, nel parcheggio del Municipio di Saviano. Inserito nel programma della rassegna «Suoni di… vini», dopo lo spettacolo si resta a danzare sulle note della tammurriata con “Gli amici della tammorra” (Ingresso libero, info al 392 5742429/ 347 1012863/ 333 1198973).

Prossimi appuntamenti con taranterra:
22 e 23 settembre – ore 21 alla Stufe di Nerone (Pozzuoli) sulla zattera nel laghetto,
29 settembre – ore 21 al Museo del sottosuolo (piazza Cavour, Napoli).

Il testo di poesia di Mimmo Grasso -intitolato taranterra- si trasforma, dunque in uno spettacolo itinerante, con la regia di Massimo Maraviglia, che s’adatta in modo naturale al luogo in cui viene messo in scena proponendo in tal modo uno spettacolo che ogni volta si rinnova e si arricchisce di nuovi elementi, suggestioni, energie.

taranterra è una messa in scena in cui gli attori danno vita agli oggetti, ai quadri e ai loro abitanti evocati dai versi, servendosi esclusivamente dei propri corpi, di tammorre, bastoni e tessuti che trasformano e ridisegnano lo spazio dell’azione, evocando ora la tenda nel deserto di un anacoreta, ora una processione, una penultima cena, una piazza d’armi, una distesa assolata di grano, un formicaio, un tempio, un pantano, una giostra, un giaciglio, una fossa, un solo luogo di ricongiungimento e a un tempo di separazione. Uno spettacolo pensato per essere rappresentato ovunque il teatro possa tornare a essere un momento collettivo di reciproco ri-conoscimento (o di ri-conoscenza?) profonda, tra chi offre e riceve, chi riceve e offre.

Una produzione indipendente e autofinanziata grazie ai contributi volontari del pubblico, direttamente raccolti nei luoghi della rappresentazione, che lascia agli spettatori scegliere se il teatro abbia ancora ragion d’essere e vivere ancora, a dispetto del momento d’annichilimento che la nostra storia collettiva sta attraversando.

L’iniziativa non ha sponsor economici, ma enti ed esercenti che hanno appoggiato l’iniziativa.

Credits

musiche Andrea Tarantino
con la partecipazione di Leslie Visco (voce soprano)
costumi Monica Palomby
consulenza scenica Armando Alovisi
disegno luci Ettore Nigro
training vocale Caterina Leone
aiuto regia Gennaro Schiano e Raimonda Maraviglia
fotografia Teresa Raiano
grafica Marco Di Lorenzo

Una produzione indipendente Asylum Anteatro ai Vergini
Contatti: vico Santa Maria del Pozzo 43/B
347 101 2863 – asylumanteatro@libero.it

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