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Il Pd reoplica ad Abete: "Hai mentito, non sei imparziale"

sabato 15 settembre 2012


Dalla sezione del Pd di sant’Anastasia, riceviamo una lettera che pubblichiamo.

Dopo la lettera “scritta e inviata” dal presidente del consiglio comunale, Lello Abete, ad alcuni organi di stampa, in cui ha dichiarato di voler fare chiarezza su ciò che è accaduto nell’ultima assise pubblica, ci corre l’obbligo di fare delle osservazioni. Abete, afferma che: “Uomini schiavi di un’ossessione hanno imbarbarito la politica”. E’ l’unica cosa, da lui detta, su cui siamo pienamente d’accordo. Infatti, il sindaco Esposito, nonché zio del presidente della massima assise cittadina, ossessionato dal potere ha imbarbarito il dibattito politico nel nostro paese. Un primo cittadino che non accetta le critiche, offende tutto e tutti. A partire dai cittadini, dai dipendenti comunali, dai consiglieri di maggioranza ed opposizione. Senza vergogna e ritegno, assume atteggiamenti che per nulla si addicono alla figura di un sindaco. Si prendono in giro i cittadini con promesse che non potranno mai essere mantenute, si fanno scelte politico-amministrative che nulla di buono portano alla comunità, si sperpera denaro pubblico senza alcuna misura e si dispensa qualche posto di lavoro solo a pochi eletti, per fare clientela e rendere schiavi i cittadini. Ritornando alla posizione del presidente Abete poi, vorremmo capire dove sta la sua imparzialità. Non ci sembra che lui non voti i provvedimenti e le delibere in consiglio comunale, anzi. Mentre durante l’amministrazione Pone, Abete si asteneva. Tipico atteggiamento di chi vuol restare con “due piedi in una scarpa”. Durante quel periodo, inoltre, la sorte è stata sempre dalla sua parte, perché mai si sono verificate le circostanze in cui un suo voto potesse essere determinante. Quindi, parla di aria fritta! Inoltre, convoca il consiglio comunale senza sentirsi con la conferenza dei capigruppo, cosa che nulla ha a che fare con il buon andamento democratico della massima assise cittadina. Per non parlare della questione interrogazioni: il presidente rispettando sì il regolamento consiliare, ma andando contro una consuetudine ventennale, stabilisce senza preavviso che le risposte alle interrogazioni verranno date in un consiglio comunale “ad hoc”, affermando con l’arroganza tipica della sua parte politica, di essersi “scocciato”. Parole fuori luogo e che non si addicono a chi dovrebbe essere garante della massima pubblica assise cittadina e che dovrebbe presiedere con garbo e sensibilità istituzionale. Ne consegue che il presidente Abete, usa “due pesi e due misure”. Di fatti dove gli “conviene” sopprime le regole, dove si “scoccia” ritorna alle regole. Ancora, colui che si definisce “super-partes”, continua a mentire affermando che si è vergognato di ciò che accadeva in consiglio comunale, mentre in più occasioni sorrideva, compiaciuto, per le offese che il sindaco, come sempre, rivolgeva al nostro capogruppo, dott. Giovanni Barone. La menzogna continua, perché egli dichiara che sempre il nostro capogruppo avrebbe invitato un cittadino, chissà perché generalizzano così, tutti sanno che il cittadino in questione è un loro accolito, a provare a ridere sotto la cinghia dei suoi pantaloni. Cosa non vera e già sconfessata dai video. Perché il presidente “imparziale” non ha preso posizioni ogni qual volta il cittadino in questione ha proferito improperi e cattive parole contro il capogruppo PD? E’ imparziale oppure no? A quanto pare, non sembra affatto. Infatti da una persona che si definisce imparziale ci aspetteremmo un atteggiamento diverso, oltre che ad una conclusione diversa della sua missiva. O dobbiamo credere a qualcuno che dice che tale lettera non è stata scritta da Abete? Comunque, il nostro giudizio su questa pseudo-amministrazione e quel che ne resta, continua ad essere negativo. Ovviamente, parliamo di giudizio politico, che è ben altra cosa dalle offese personali che il sindaco e i suoi sodali sono abituati a rivolgere. Quindi siate intellettualmente onesti, prendete coscienza del vostro fallimento politico ed andate a casa. Come siamo soliti ricordarvi, tranne qualche vostro accolito, nessuno vi rimpiangerà.

Partito Democratico
Circolo di Sant’Anastasia

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