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ISDE: MEDICI PER L’AMBIENTE CAMPANIA

Bocciare il registro tumori significa ‘tombare’ la verità!!!

Un atto irresponsabile, al di là delle esigenze di cassa, che non fa onore al Governo romano quale garante del diritto alla salute e che arretra la nostra regione ad Ente che non può tutelare adeguatamente la salute della gente e che non riesce a far quadrare i conti della Sanità, dopo anni di sperperi e latrocini diffusi.

domenica 16 settembre 2012, di Comunicato Stampa


Il Consiglio dei Ministri, bocciando la Legge 19 che istituisce in Campania il registro tumori, ha di fatto tombato la verità.

Quella verità scomoda che noi ambientalisti ‘cattivi’ e spesso ‘barricatari’ abbiamo sempre invocato: i cittadini campani stanno crepando di malattie tumorali e metaboliche legate prevalentemente all’inquinamento doloso delle matrici ambientali.

Un atto irresponsabile, al di là delle esigenze di cassa, che non fa onore al Governo romano quale garante del diritto alla salute e che arretra la nostra regione ad Ente che non può tutelare adeguatamente la salute della gente e che non riesce a far quadrare i conti della Sanità, dopo anni di sperperi e latrocini diffusi.

I Medici per l’Ambiente, promotori dell’iniziativa due anni fa, furono a giugno estromessi dal testo di Legge. Chiedevamo un ruolo nella Commissione dei Garanti, in maniera assolutamente gratuita, ma la politica ha ritenuto di fare a meno di noi.

Fermare la legge 19 significa, a mio avviso, bloccare uno degli strumenti più sensibili che possono fare chiarezza scientifica nella questione del genocidio in atto. La Campania è ultra-inquinata, dopo vent’anni di scempi ambientali compiuti dalle ecomafie, con la complicità dei colletti bianchi influenti e l’indifferenza di enti e autorità.

Abbiamo il dovere di scuotere gli organi dello Stato e incitarli al senso di responsabilità, invitando la Regione e rivedere il testo e ripresentare la legge emendata degli articoli ‘dispendiosi’. Molte erano state le organizzazioni scientifiche (e non) inserite nei vari organi del registro; non vorrei che la torta fosse alla fine diventata a tre piani.

Il registro tumori è una cosa seria, tutela i cittadini e mette a disposizione dei dati inoppugnabili. Non può essere ‘mercificato’ e ricondotto a strumento di bassa clientela politico-accademica. Noi si spera che Monti ci ripensi, che la Corte Costituzionale ne approvi almeno le nobili finalità e che la Regione lo metta in atto nel più breve tempo possibile. Ma fate presto, stiamo morendo!

Gennaro Esposito*

*Direttivo Isde Medici per l’Ambiente Campania

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