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La sua voce continua a vivere e a godere della stima delle nuove generazioni

Buon compleanno Mia

La grandissima interprete oggi avrebbe compiuto 65 anni

giovedì 20 settembre 2012, di Ciro Castaldo


Napoli. Il 20 settembre 1947, nel profondo Sud, a Bagnara Calabra, nasceva Mia Martini. Per moltissimi critici, musicisti e addetti ai lavori è la più grande interprete in assoluto avuta in Italia. A lei si deve l’introduzione del termine interprete d’autore e per lei i giornalisti accreditati al Festival di Sanremo si sono inventati (nel 1982) il Premio della Critica che dal 1996 porta definitivamente il suo nome. Nel panorama canzonettistico italiano, così affollato di cantanti, si distingue per essere una delle pochissime autentiche interpreti di ogni brano a lei affidato, capace cioè di darne una lettura personale (e di riviverlo) dal suo interno, come una voce di dentro di eduardiana memoria. In questo senso la sua prematura scomparsa appare sempre più come una perdita non risarcibile. Mia Martini è un’interprete e una cantautrice dall’enorme, variegata e valida produzione e dalla vita per niente facile. Il pubblico non l’ha mai abbandonata (né durante i vari blackout avuti in vita né dopo la sua morte) e la segue con entusiasmo da oltre quarant’anni. Oggi i giovani la scoprono grazie a Internet e ai nuovi strumenti di diffusione libera e di condivisione come Youtube e Facebook e (basta leggere i commenti ai suoi cliccatissimi video) ne restano letteralmente conquistati. Restano affascinati da un’artista senza tempo (caratterizzata dai tanti cambi di look e da una splendida voce che nel tempo è mutata anche a causa di alcuni interventi alle corde vocali), dotata di una carica espressiva e di un pathos senza eguali; fino a farne un punto di riferimento musicale e di stile di vita. Di lei, infatti, affascinano anche la grandezza d’animo e il suo agire senza filtri da vera libertaria, tollerante e sincera. Dalla sua prematura scomparsa, datata 12 maggio 1995, le hanno intitolato vie, un piazzale e un Parco (a Roma). Per renderle omaggio sono stati istituiti premi ed eventi. Dal 1998, a Bagnara Calabra, un monumento scruta il suo mare della marinella. Il florilegio di libri, compilation e dischi postumi con concerti e brani inediti, supportati da un pubblico sempre molto attento e generoso, l’ha decretata l’artista più collezionata e presente della storia. Tra l’altro, proprio in questi giorni un noto settimanale le tributa un doveroso (anche se tardivo) riconoscimento, mediante un elegante e dettagliato cofanetto che raccoglie una collana di ben 10 opere a uscita settimanale. Anche io, che la seguo dal suo trionfale rientro sulle scene, datato 1989, voglio umilmente rivolgerle un mio sentito omaggio. Lo faccio, in punta di piedi, con un lavoro di ricerca ad assoluto scopo benefico in catalogo per le Edizioni Melagrana da metà luglio, dal titolo ’Tante facce nella memoria’ e con un video amatoriale che si avvale della partecipazione straordinaria di uno dei suoi più validi e fidati compagni di viaggio: Mimmo Cavallo. E se Ninetta ancora canta, il cielo non finisce, di sicuro.

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