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Ottaviano. Caos rifiuti: battaglia legale tra il comune e la ditta. Durc in rosso per 300mila euro. La rabbia dei dipendenti

sabato 22 settembre 2012, di Giovanna Salvati


Ottaviano. Si sono incontrati nei capannoni della società che si occupa della raccolta rifiuti in città ieri sera. Una riunione lunga, dove non sono mancati attimi di tensione e toni alti. Si, quelli che aprono un nuovo capitolo sul tema rifiuti in città. E’ la maledizione che ricade nuovamente su un settore che da sempre ha vissuto alti e bassi. E ora è il comune che dovrà gioco forza revocare, o risolvere la questione, del mandato alla ditta della raccolta differenziata perchè la società Alfa Comecol, sembra non aver versato i contributi Inps. Lo hanno scoperto i dipendenti che quel durc all’Inps riportava la cifra di 300mila euro. Una notizia che ha peggiorato già gli animi caldi ed infervoriti dei 51 dipendenti sui quali gravano già i mancati stipendi. Il Comune non paga la ditta, questa di conseguenza non può pagare i dipendenti che protestano non raccogliendo i rifiuti e dulcis in fundo la stessa ditta non versa i contributi all’Inps. Una matassa da sbrogliare senza fine che ogni ora diventa sempre più ingarbugliata. Eppure anche se il Comune riuscisse a coprire una nuova spesa arretrata la ditta vedrebbe i soldi risucchiati dall’Inps per appianare il debito. Risultato? Rabbia, confusione e tensione. Per ora le strade restano, seppur non i toto, pulite, ma il problema resta. Di qui l’urgente incontro tra i lavoratori, l’amministratore delegato della società e gli amministratori tra i quali proprio il primo cittadino Mario Iervolino, il consigliere delegato all’ambiente Francesco Ciniglio e il consigliere Michele Pizza. Una prima riunione si era tenuta giovedì sera nelle stanze del palazzo municipale, dove la soluzione trovata era quella di recidere il contratto all’azienda. Nessun atto però ufficiale e anche l’incontro di ieri per ora sembra aver confezionato solo fumata bianca. Solo nelle prossime ore il verdetto sulla sorte della società e di conseguenza dei dipendenti ormai stanchi di aspettare. Ma ad Ottaviano la vetrina targata “rifiuti” sbandiera una sequenza di cambi di gestione da vero guiness. Dal 2005 ad oggi si sono susseguite la Mita, fallita, la Ecologia Saba, interdetta, la EnerAmbiente, interdetta, sino all’arrivo del 4 novembre 2010 quando il servizio di raccolta e spazzamento viene affidato alla Alfa Comecol che lo avrà sino al 2014. I questi lunghi anni gli scenari non sono mai cambiati e tutto rievoca una copertina già vista e rivista: buste paga che arrivano in ritardo, condizioni non eccellenti nelle quali lavorano i dipendenti e tutto mentre i cittadini aspettano che il proprio sacco dei rifiuti venga rimosso, perchè giustamente loro pagano la tassa.

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