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Incendia la stanza del sindaco, arrestato

sabato 22 settembre 2012, di Gabriella Bellini


Mariglianella. Un sollecito a pagare la Tarsu ha scatenato l’ira di un uomo che ieri si è recato in municipio ed ha dato fuoco alla scrivania del sindaco. E’ accaduto a Mariglianella, il destinatario dell’attentato, Felice Di Maiolo, in quel momento non era al suo posto e solo per questo, probabilmente, nessuno si è fatto male. L’autore dell’insano gesto, P.S. 46 anni, noto nel piccolo paesino per alcuni suoi problemi comportamentali, da lì a poco è stato arrestato per incendio doloso. Tutto è accaduto in fretta ieri mattina poco dopo le 10, l’uomo ha raggiunto il municipio in via Parrocchia, aveva con se una bottiglina di plastica, ma nessuno ci ha fatto caso altre volte era entrato in Comune, spesso era stato ricevuto dal sindaco e così si è avvicinato alla stanza occupata quotidianamente da Di Maiolo con la bottiglina che conteneva liquido infiammabile, ha forzato la porta ed è entrato nella stanza. Nessuno, neanche in questo caso, ha provato a fermarlo la sua rabbia aveva spaventato i pochi testimoni presenti. A quel punto ha versato il liquido sulla scrivania e gli ha dato fuoco, causando diversi danni: la sedia del sindaco, la documentazione e altri oggetti presenti sulla scrivania sono andati completamente distrutti e la stanza era annerita dal fumo. P.S. una volta appiccato l’incendio ha lasciato che le fiamme dietro di se si propagandassero e si è allontanato dall’ufficio del primo cittadino e con tutta calma, così è uscito dal municipio. Chi era rimasto nelle stanze comunali ha spento l’incendio ed allertato le forze dell’ordine, sul posto i carabinieri della locale Stazione ed i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Gli uomini dell’Arma si sono occupati di fare i primi rilievi e a visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza che si trovano sia all’interno che all’esterno dell’edificio comunale. Così impresse nei fotogrammi hanno individuato l’aggressore del sindaco che entrava in Comune con la bottiglina e poi, con tutta calma, ne è uscito. I carabinieri di Brusciano hanno riconosciuto l’uomo nel video, essendo appunto un habitué del Comune e noto per il suo carattere irruente e si sono messi a cercarlo, lo hanno così trovato poco distante dal luogo dell’incendio mentre vagava in strada e l’hanno arrestato. Il sindaco di Marigianella al momento del’incendio non era in Comune, appunto, era presente all’assemblea nel complesso della Provincia di Napoli di Santa Maria la Nova, e’ stato raggiunto dalla notizia di quanto era accaduto poco prima nel suo ufficio. Di Maiolo ha quindi lasciato i lavori della Conferenza, che incaricata di elaborare lo statuto della Citta’ metropolitana di Napoli, non prima di aver registrato la solidarieta’ dei sindaci presenti.
Di Maiolo si è detto sconvolto: “Davvero non capisco, sono se rimanente dispiaciuto. Molte volte ho aiutato l’uomo che ha incendiato la mia stanza e non mi spiego come sia potuto accadere. Sono senza parole”.

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