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Ufficio Stampa “ETHNOS 2012”

La XVIII EDIZIONE del Festival Internazionale di Musica Etnica ETHNOS

Villa Bruno - San Giorgio a Cremano, Maschio Angioino, Chiesa di San Giovanni Maggiore a Pignatelli, Chiostro di San Domenico Maggiore - Napoli *Inizio concerti ore 21 – ingresso gratuito (fino a esaurimento posti)

martedì 2 ottobre 2012, di Comunicato Stampa


Oltre 5 mila spettatori hanno applaudito i 50 artisti provenienti da 7 differenti Paesi (Giappone, Cina, Iran, Canada, Mali, Corea, Mongolia) anello di congiunzione tra Napoli e il suo centro storico e l’Oriente.

6 i concerti, tutti in esclusiva nazionale e per la prima volta a Napoli; 1 workshop; 1 Tavola Rotonda “Le Terre del Rimorso” con la partecipazione di Baba Sissoko e Officina Zoé; 2 visite guidate in luoghi di grande interesse culturale della nostra città (Basilica del Carmine a Sant’Eligio, Basilica della Santissima Annunziata Maggiore, il Duomo di Napoli) e 4 i siti che hanno ospitato il festival di cui uno, il Chiostro di San Domenico Maggiore, che ha aperto i suoi “tesori” alla musica proprio con questa rassegna.

Questi i numeri della XVIII edizione del Festival Internazionale di musica etnica “Ethnos” che si avvale, come tradizione, della direzione artistica di Gigi Di Luca.

La nota rassegna itinerante (organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e finanziata dall’Assessorato al turismo e ai beni culturali della Regione Campania con i fondi europei misura 1.9) si è snodata tra San Giorgio a Cremano e Napoli in location storiche dal grande fascino architettonico come: Villa Bruno, cortile del Maschio Angioino, Chiesa di San Giovanni Maggiore Pignatelli, Chiostro di San Domenico Maggiore.

Ogni sera, un pubblico accorso sempre numerosissimo, ha applaudito le percussioni, i canti sciamanici e le danze acrobatiche dei coreani Noreum Machi, Morin Khuur Ensemble, l’Orchestra nazionale della Mongolia, il virtuoso interprete giapponese del tamburo rituale taiko e del flauto shakuhachi Joji Hirota & Kyoshindo, Baba Sissoko & Afro Blues quartet insieme ad Officina Zoè, Liu Fang, una delle più acclamate interpreti della musica cinese del pianeta e il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, da molti considerato il più grande suonatore di tombak del mondo.

Ufficio Stampa “ETHNOS 2012”
Carmine Aymone - Alessandra del Prete –
e-mail: carmine.aymone@libero.it – aldelprete@gmail.com

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