Home > Attualità > Comunicati Stampa > APPELLO DEGLI AMBIENTALISTI PER SOSTENERE LA SEDE ARPAC DI (...)

FEDERAZIONE ASSOCIAZIONI "ASSOCAMPANIAFELIX" Giugliano-Acerra-Nola (Napoli)

APPELLO DEGLI AMBIENTALISTI PER SOSTENERE LA SEDE ARPAC DI TUFINO

L’immagine del territorio è sfigurata, impresentabile e ciò a lungo andare può arrecare danni difficilmente riparabili per mancati investimenti e ‘ricadute’ economiche in senso negativo.

venerdì 5 ottobre 2012, di Comunicato Stampa


Le 15 Associazioni ambientaliste della federazione AssoCampaniafelix hanno accolto l’istituzione nel Comune di Tufino di una Unità Territoriale dell’Arpac con grandi aspettative e speranze in un miglioramento della difficile situazione ambientale del nolano, nota ormai a livello nazionale, su cui negli ultimi tempi anche la stampa moderata, di area cattolica, come la testata “Avvenire” ha dedicato ampi servizi con toni molto forti.

L’immagine del territorio è sfigurata, impresentabile e ciò a lungo andare può arrecare danni difficilmente riparabili per mancati investimenti e ‘ricadute’ economiche in senso negativo.

Dopo l’istituzione dell’Unità Arpac AssoCampania ha avuto il piacere di partecipare a diverse riunioni presso la sede del Presidio, constatando la gentile e professionale disponibilità della sua persona quale Direttore Generale dell’Arpac.

Nell’occasione di detti incontri sono state esposte le criticità più significative e pregresse, quali la presenza di numerose cave con le relative problematiche delle polveri sottili; la questione dei controlli del percolato per Paenzano 1 e 2, il problema dei Regi Lagni che rappresentano una vera e propria discarica a cielo aperto, spesso anche di rifiuti tossici come l’amianto; (negli alvei, ultimamente, nella zona compresa tra Liveri, San Paolo Bel Sito, Nola, Saviano ecc. si sono riversati fiumi di melma e rifiuti per cause ancora da stabilire: alla situazione già grave si è aggiunta la beffa, forse, di allacci abusivi); altra problematica complessa discussa è stata quella del sito di interesse nazionale di “Agrimonda” che pure ha avuto, negli ultimi tempi, una vasto eco a livello nazionale.

Ma sarebbe inutile stilare un elenco delle criticità poiché le emergenze, termine quanto mai famigerato, si susseguono una dopo l’altra: il 7 agosto ha bruciato per diversi giorni con conseguenze gravissime per il territorio la discarica sotto sequestro di carflat di via Novesche di Palma Campania appestando l’area di San Gennaro Vesuviano, Saviano, Nola, Casamarciano, Cimitile, Camposano e Cicciano; roghi di amianto triturato e di altre sostanze tossiche in via Bosco Gaudio a Nola sono state segnalate su internet (sito di “Rifiutarsi”) il 9 settembre, con foto pervenute sul sito internet del “Corriere del mezzogiorno”.

Sembra allora infinita la catena della vergogna che sta portando alla gogna pubblica una città e un territorio che è più antico di Roma e che ha dato i natali a Giordano Bruno e ad altre illustri personalità della Religione e della cultura note nel mondo. Noi vorremmo che di questo si parlasse sui giornali, del Villaggio preistorico di Nola (ormai prossimo all’interramento), delle comunità dell’età del bronzo di San Paolo Bel Sito, delle Basiliche di Cimitile e del Premio Cimitile che è già una realtà nella cultura nazionale.

Ma se non si porta a soluzione la questione ambientale, Nola e il nolano saranno sempre considerate nel resto del paese come un gigante con i piedi neppure d’argilla, ma di melma, diossina e rifiuti tossici. La zona del Cis e del Vulcano buono, che dovevano costituire i volani dello sviluppo, troppo spesso occupano le pagine delle cronache per le fetide esalazioni, roghi e depositi di rifiuti che sembrano un’oggettiva ironia tragica rispetto all’aggettivo ‘buono’. Insomma qui bisogna ripartire dalle fondamenta del vivere civile, dell’educazione alla legalità e del rispetto e della tutela del territorio.

È per questo che la Federazione AssoCampaniafelix, visto e considerato che il personale dell’unità territoriale di Tufino appare esiguo per controllare, monitorare e rispondere a tutte le problematiche ambientali pregresse, alle continue emergenze che si succedono nel nolano, chiedono al Direttore Generale un atto ufficiale di sicura efficacia: quello di potenziare con altri operatori il Presidio.

Le Associazioni Le rivolgono questo appello nella certezza che l’accoglimento della richiesta produrrà una più efficace concertazione, tra Presidio Arpac, Sindaci, Forze dell’Ordine e Associazioni ambientaliste, atta a ridare la speranza ad un territorio non più degno di tale nome.

AI DIRETTORE GENERALE dell’ARPAC
c.a. Avv. Antonio Episcopo
Via Vicinale S. Maria del Pianto Centro Polifunzionale – Torre 1
80143 Napoli

Per AssoCampaniafelix
Gennaro Esposito
(Delegato Area Nolana)

Un messaggio, un commento?

moderato a priori

Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.

Chi sei?
I tuoi messaggi
  • Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.