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San Giuseppe Vesuviano. Elezioni, c’è l’esercito dei "ricicloni" nelle liste elettorali

domenica 7 ottobre 2012, di Giovanna Salvati


San Giuseppe Vesuviano. E’ aperta la campagna elettorale in città. Mentre i candidati a sindaco si preparano per la presentazione delle liste e il carrozzone dei nomi che tra un mese si sfideranno per la corsa elettorale, in queste ore parte il controllo proprio dei nominativi. I trecentosessantadue aspiranti al consiglio comunale infatti, in queste ore saranno oggetto di verifica da parte della Prefettura. Un controllo normale ma che in città vede amplificata l’attesa. I precedenti scenari costellati da scioglimenti comunali, da presunte infiltrazioni camorristiche e i conseguenti dubbi su rapporti tra gli ambienti criminali e quelli politici, hanno minato il territorio. E così, in funzione di trasparenza e legalità, la lente d’ingrandimento della Prefettura è focalizzata su ogni singolo membro di quelle liste. “Prevenire è meglio, stiamo vigilando con attenzione” fanno sapere dai vertici partenopei ma poi tranquillizzano “è normale routine”. Insomma occhi aperti per evitare che quelle liste siano sporche, inquinate, come purtroppo le ultime elezioni amministrative in alcuni paesi hanno dimostrato. Mentre lo screening di partiti e movimenti civici prosegue, in città però infervono i preparativi e soprattutto la rincorsa al voto prende forma. Tutti e cinque i candidati sembrano non avere dubbi, e seppur schierati in partiti diversi in un solo coro spiegano che “è tempo di cambiare”. Lo urla il candidato Vincenzo Catapano, con un attivo passato tra gli scranni della minoranza. Per lui, la città ha memoria delle sue battaglie per la legalità, e soprattutto per i suoi ring con l’ex primo cittadino Antonio Agostino Ambrosio. Tra i suoi candidati però non mancano gli ex affiliati proprio ad Ambrosio. Tra questi spiccano, nella civica Stella, l’ex direttore generale del Consorzio Cimiteriale Remigio Carbone. Fu la sua nomina oggetto di contendere proprio tra l’ex sindaco Ambrosio e l’attuale sindaco di Ottaviano Mario Iervolino “non ha i titoli” tuonò Iervolino, da quel momento un’acerrima battaglia tra i due sindaci. Ma anche il nome di Lorenzo Archetti non sembra nuovo: lui ex alleato di Franco Santorelli. Nelle liste di Antonio Ambrosio invece tutte le vecchie guardie della giunta Ambrosio: nel Pdl si leggono i nomi di Nicola Menzione, Giuseppe Boccia, Armando Salerno, Alberto Randaccio. Ma primi fra tutti quelli proprio di Franco Santorelli e Nunzio Zurino, coloro che le 24ore prima della lista avevano deciso di correre in tutt’altro schieramento. Ma anche i nomi nuovi come quello di Agostino Casillo sembrano collezionare nelle liste nomi non del tutto nuovi a scenari politici. Lo stesso Casillo vanta la paternità di Vincenzo Casillo ex consigliere comunale del Partito Democratico negli anni del silenzio. Nella lista di Vocenueva invece il nome del leader dello stesso gruppo Luigi Ammirati, il cui padre sostenne il sindaco Ivan Casillo. Ma ci sono poi nomi come quelli di Roberto Parente, commissario dell’Udc che ha deciso di candidarsi nella civica Stella in appoggio a Vincenzo Catapano Insomma quella che doveva essere la nuova tornata elettorale, sembra per certi versi puzzare ancora di vecchio.

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