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Pensionato ucciso da un treno

martedì 12 febbraio 2008


SANTA MARIA A VICO - Non c’è stato niente da fare per il povero pensionato Mattia Calcagno, ucciso ieri mattina nella frazione Rosciano da un treno in corsa mentre si recava nel suo oliveto a bordo dell’Opel Corsa del figlio.
Erano le 9 e 30 quando il 70enne di Rosicano, presidente dell’associazione Micologica ’Aragona’, stava transitando in direzione del passaggio a livello senza barriere, adiacente il terreno di famiglia in località Corte, per raccogliere come ogni mattina le sue olive.
La macchina è transitata al passaggio a livello e proprio in quel momento è passato il treno della tratta Benevento-Napoli (Metrocampania Nord Est), che da poco aveva abbandonato Santa Maria a Vico e si stava dirigendo abbastanza lentamente verso Arpaia.
Il macchinista del convoglio, formato da una littorina e da una carrozza, secondo una prima ricostruzione dell’incidente da parte dei carabinieri si è accorto della presenza dell’auto ed ha azionato la frenata rapida, senza riuscire, però, ad evitare l’impatto con la vettura, trascinata per circa 250 metri. Mattia Calcagno è morto sul colpo per gravi lesioni al capo ed al bacino. La macchina ha resistito anche all’impatto con le transenne del ponte ed è rimasta attaccata al convoglio.
Un incidente terrificante ed assurdo, i pochi passeggeri del treno sono stati invitati a scendere e ad attendere un bus che di lì a poco li avrebbe prelevati. Intanto sul posto giungevano i carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, guidati dal maresciallo Colaps, i vigili urbani e i vigili del fuoco, incaricati di estrarre il corpo senza vita di Calcagno, incastrato tra le lamiere.
Intanto la notizia si diffondeva a macchia d’olio e sopra Rosciano cominciavano a salire parenti ed amici della vittima. Straziante la disperazione dei familiari, in particolare dei figli Paolo ed Alessandro e della moglie Giuditta.
Sul luogo della tragedia sono arrivati anche il fratello Giuseppe, i nipoti, il cugino omonimo Mattia Calcagno (il postino) e molti amici, tra questi Enzo De Angelis, che dopo qualche minuto se ne è andato affranto dal dolore.
Le operazioni di recupero della salma sono durate a lungo, infatti si era in attesa dell’ok del giudice, giunto sul posto dopo le 13 e 15.
In precedenza era stato fatto arrivare da Napoli un locomotore da traino, mentre da Benevento è giunta la carrozza di recupero.
Dopo una lunga attesa, attorno alle 13 e 30 è arrivato del giudice, e così sono cominciate le operazioni. La macchina, schiacciata dal lato guida sotto il convoglio è stata agganciata con un cavo d’acciaio alla carrozza di recupero, mentre dalla parte opposta il locomotore trainava il treno verso Santa Maria a Vico, dopo che allo stesso era stato disattivato l’impianto frenante.
Dopo circa 3 minuti la macchina è stata liberata e così i vigili del fuoco dopo aver segato le lamiere hanno recuperato la salma di Calcagno, che è stata infilata nella bara e portata via in spalla dagli addetti della ditta di Enzo Affinita ’o Ciccolillo, arrivato sul posto con i figli Fabio e Roberto.
I parenti, a distanza di una decina di metri, hanno osservato in silenzio le operazioni, circondati da tantissime persone, tra cui molti curiosi che hanno finanche fotografato con i telefonini la scena dello schianto.
Il passaggio a livello della frazione Rosciano, è incustodito e l’arrivo dei convogli è preceduto da segnali acustici e luminosi. I carabinieri della compagnia di Maddaloni hanno avviato le indagini per accertare la funzionalità dei dispositivi di sicurezza. Infatti verso le 11 l’impianto semaforico e sonoro è stato provato ed ha funzionato regolarmente. Resta da capire se prima era accaduto lo stesso; se fosse così alla base dell’incidente ci sarebbe una distrazione del povero Calcagno; in caso contrario sarà aperto sicuramente un fascicolo in Procura. Ieri sul posto c’era anche l’avvocato di famiglia, Giulio Russo parente da parte di madre della vittima; il suddetto ha seguito da vicino le operazioni e toccherà probabilmente a lui verificare la dinamica dell’incidente.

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