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classi IV eV classi dell’Isis “G. Siani” di Casalnuovo

"Talking no Stalking", al via il progetto dell’associazione Atena

È partito oggi, 20 ottobre 2012, con il primo dei quattro Workshop in programma, il progetto TALKING NO STALKING promosso dall’associazione socio culturale Atena.

sabato 20 ottobre 2012, di Comunicato Stampa


Destinato agli studenti delle classi IV eV classi dell’Isis “G. Siani” di Casalnuovo, è finalizzato alla informazione dei giovani sulla violenza di genere e sullo stalking approfondendo, con il supporto di esperti (psicologi, avvocati, magistrati ecc), i diversi aspetti del fenomeno in maniera tale da poterlo identificare ed essere in grado di difendersi.

Particolare attenzione verrà data allo studio di due aspetti correlati al fenomeno, e cioè il Baby Stalking ed il Cyber Stalking.

Nel corso dei quattro incontri previsti con gli studenti, verrà loro fornito un questionario (da compilare in forma anonima), sulla conoscenza del fenomeno, ed i cui dati diverranno oggetto di una relazione conclusiva e complessiva sulla problematica.

Durante l’intera fase progettuale sarà inoltre allestito, all’interno dell’istituto, uno spazio di ascolto, gestito da una equipe di psicologi aperto ai giovani che, in forma assolutamente anonima, vorranno raccontare proprie eventuali esperienze e chiedere un supporto.

Il progetto, promosso dall’Associazione Socio Culturale Atena, in partenariato con la Cooperativa Sociale Creattiva e l’Osservatorio Comunicazione Partecipazione Culture Giovanili dell’Università di Salerno, è finanziato dal P.O.R. Campania FSE (2007-2013) attraverso la partecipazione al bando regionale «Giovani Attivi» e si svolge sotto il patrocinio del Comune di Casalnuovo di Napoli (capofila dell’Ambito Territoriale Na8).

“Siamo convinte – fa sapere la dott.sa Roberta Luise presidente dell’associazione Atena– che si debba procedere con una costante attività di informazione su un fenomeno che ormai è cronaca quotidiana. È doveroso – prosegue - sensibilizzare e soprattutto spingere alla riflessione, partendo proprio dalla scuola, sulle modalità relazionali, in maniera tale da evitare il riproporsi di rapporti fondati sul possesso e sul dominio che troppo spesso sfociano in atti persecutori”.

In allegato il programma dettagliato

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