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NOLA CITTA’ D’ARTE, CULTURA e STORIA MILLENARIA

Nola città anti – camorra

Quello che avevamo previsto con largo anticipo è avvenuto. La confusione e l’errata informazione hanno fatto il resto. Il Prof. Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Italiana dell’Unesco è caduto nella trappola dei media, confondendo i gravi fatti di Barra con quelli di Nola.

giovedì 25 ottobre 2012, di Comunicato Stampa


Così si è costruito il teorema di tutti “camorristi”. No, caro professore, non ci stiamo! Nola in più occasioni ha sempre ribadito di non essere una città in preda alla malavita.

Nola è al contrario una città d’Arte, di Storia millenaria e di Cultura. Nola è una città in cui prospera una società civile attenta e vigile soprattutto contro fenomeni di questo genere. La sera del 18 ottobre c.a. nella sede della Pro-Loco in Nola si è tenuto un partecipatissimo incontro tra le istituzioni e tutte le associazioni, compresi i componenti della Festa nolana, e ognuno ha ribadito con forza che i fatti e gli avvenimenti accaduti sono estranei alla città dei Gigli.

Con un documento sottoscritto da tutta la società civile costituita da Associazioni Culturali e di Volontariato, sportive e circoli cittadini, corporazioni di arti e mestieri, paranze e maestranze legate alla Kermesse nolana si è ribadito con forza e fermezza la propria estraneità ai fatti, il documento peraltro sarà inviato anche alla commissione UNESCO per ripeterà ancora una volta che la città di Nola è “Città anti camorra per eccellenza”.

Rifiutiamo pertanto qualsiasi coinvolgimento in atti e commistioni con esponenti malavitosi. A Nola c’ è un Vescovato impegnato e che coinvolge anno per anno i Maestri di Festa dei Gigli che si distinguono in atti di solidarietà, fede e carità cristiana; un’Amministrazione proiettata verso il riordino delle regole per meglio affrontare le esigenze della Festa futura, e per un impegno di salvaguardia e valorizzazione delle tradizioni popolari legate alla Festa dei Gigli; una Procura della Repubblica guidata da Magistrati di alto profilo morale.

Dunque la sua presa di posizione - a meno che non sia preconcetta – pensiamo sia fuori luogo: non ci risulta che la commissione nazionale Unisco si sia mai confrontata con noi su questo delicato problema. Prima di ascoltare i consigli di qualche falso profeta, senta chi in prima linea tutti i giorni combatte questi fenomeni di delinquenza e poi esprima i propri convincimenti.

Il traguardo UNESCO che ci siamo posti da più di dieci anni ormai, rappresenta per noi nolani una prospettiva e un motivo di rilancio per l’intero territorio già martoriato dalla grave crisi economica, dall’alto tasso di disoccupazione, dalla crisi dei prodotti agro- silvo – pastorali, vere eccellenze del nostro territorio.

Ritirare la Festa dei Gigli di Nola dal percorso UNESCO rappresenterebbe l’ennesimo smacco per una terra ricca di pregevolezze storiche ed archeologiche, culturali ed umane . Noi ci auguriamo che giunga un suo ripensamento, e la sua disponibilità a confrontarsi con la nostra comunità che è certamente ricca di valori.

Nei prossimi giorni si susseguiranno gli incontri della comunità, per organizzare una grande manifestazione pubblica, pensiamo ad una marcia per la legalità nella Festa dei Gigli, con il coinvolgimento non solo di tutta la comunità nolana, ma anche della Chiesa, della Procura della Repubblica di Nola, del prefetto di Napoli, delle Forze di Polizia e Carabinieri per ribadire con forza che “Nola è città anticamorra per eccellenza”.

Compostamente: (Antonio Napolitano Rappresentante della Comunità Nolana sottoscrittori del progetto UNESCO)

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