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Sentenza Parolisi. Michele, fratello di Melania, dice: "giustizia è stata fatta".

Tratto da: "Cronache di Napoli" del 28 ottobre

martedì 30 ottobre 2012, di Maria Beneduce


Somma Vesuviana, 27 ottobre 2012 – Maria Beneduce – All’indomani della sentenza che ha espresso l’ergastolo per l’ex caporalmaggiore, Salvatore Parolisi, la piccola Vittoria trascorre la giornata con i nonni paterni. “Un giorno la piccola Vittoria saprà come e’ morta la madre. Saprà che e’ stato il padre, Salvatore Parolisi ad ucciderla. Il giorno in cui le racconteremo la verità sarà per noi un grande dolore, inferiore soltanto alla morte di mia sorella Melania". Queste le prime battute di Miche Rea, fratello di Melania, uccisa con 35 coltellate il 18 aprile dell’anno scorso. “Il caso ha voluto che oggi fosse il giorno stabilito per Vittoria di stare con loro. Tutti noi vogliamo solo il bene di Vittoria, e non ostacoleremo mai futuri incontri, c’è da dire che con la patria potestà definitivamente decaduta, nei prossimi mesi saranno poi i giudici a stabilire e definire gli incontri. Ribadisco, noi vogliamo solo il suo bene. Vittoria aveva solo un anno e mezzo quando Melania è stata uccisa, oggi ha tre anni e chiede sempre della mamma. Una zia di Parolisi mi ha detto che quando è dai nonni paterni chiede anche del padre. In tutta franchezza, quando è qui con noi non è mai avvenuto. Sono padre, sono il fratello di Melania, e immagino come potrà essere il giorno in cui diremo la verità alla piccola, e credo che sarà un giorno molto brutto e triste, come lo sono tutti i giorni, nel ricordare il destino di Melania. Il cuore di tutti noi da quel maledetto 18 aprile, è tagliato in due. La sentenza ci ha dato conferma di quanto pensavamo”, spiega Michele, “abbiamo cercato a lungo che la giustizia prevalesse, ed alla fine è arrivata. Il più grande rammarico è che Melania amava e si è fidata di un uomo che non l’amava", dice ancora Michele, “fatto che ci ha portato a pensare che noi abbiamo accolto in casa, nella nostra famiglia perché Parolisi era parte di essa, una persona che oggi posso dire di non conoscere, e che poi alla fine ha ‘tradito’ tutto e tutti. In pochi istanti ha cancellato una vita, ha tolto la madre alla piccola Vittoria e allo stesso tempo si è negato la possibilità di essere padre. Abbiamo sempre cercato un colpevole, e questo è stato scoperto in Parolisi, ed oggi i nostri cuori piangono per Vittoria, che in pochi istanti ha perso la mamma ed il padre, il quale ha deciso il loro destino. Un destino che poteva finire con esiti ben diversi, oggi esistono soluzioni infinite quando si vuole lasciare una persona. Il mio pensiero va a Melania, che in quegli ultimi momenti era sola, e forse voleva qualcuno. Un profondo rammarico e tanta rabbia, oggi non mi portano a trovare le parole appropriate per il tradimento che abbiamo subito, anche se a dirla tutta non si possono trovare parole per spiegare un dolore cosi grande come perdere una sorella o una figlia, e un domani per il dramma che dovrà affrontare Vittoria nel comprendere perché le è stata strappata la mamma. Come dicevo, siamo molto soddisfatti della sentenza, anche se da un lato siamo amareggiati. Possiamo dire che siamo un po’ più rilassati, ora ci stiamo preparando per il II° ed il III° grado”. Michele chiude dicendo: “Trovo giuste le dichiarazioni degli avvocati della controparte. Lo stesso Gentile ha dichiarato che Parolisi ha avuto un giusto processo, deduco che anche la sentenza sia giusta. E quindi perché ricorrere in appello?”.

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