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Ottaviano verso il voto, Iervolino non ritira le dimissioni e impazza il toto sindaco in città

martedì 30 ottobre 2012, di Giovanna Salvati


Mario Iervolino, primo cittadino di Ottaviano, tenendo fede alla sua decisione non ha ritirato le sue dimissioni. Ancora una volta con determinazione e coerenza, ha lasciato la porta del palazzo municipale per iniziare la sua avventura, almeno spera, al Parlamento. Una poltrona nelle alte stanze al posto di quella di primo cittadino di Ottaviano, questa la scelta, a suo avviso fondamentale “per dare un contributo alla sua città”. La decisione era arrivata l’8 ottobre, tempo utile per evitare di inciampare nelle norme sull’incandidabilità e rischiare di non poter correre per un posto in Parlamento. E cos’ ieri pomeriggio sono scaduti i termini e nessun ripensamento per l’ormai ex sindaco Iervolino. Con lui si chiude un’era importante segnata da successi ma anche da sconfitte. Una prima legislatura caratterizzata da opere importanti come l’inaugurazione dei nuovi uffici postali, la cittadella della sicurezza e la riqualificazione della struttura Ave Gratia Plena che seppur tra mille polemiche ne avevano decretato la rielezione. Di qui le altre opere come la riqualificazione di corso Umberto, l’area mercatale e alcune piazze della cittadina, ma poi l’improvviso congelamento. Una discesa ripida che in poco tempo lo ha portato a perdere pezzi: i primi quelli del suo stesso partito. La crisi, il rimpasto, il ricatto politico e le cambiali politiche, sino al colpo di scena. “Mi dimetto per il Parlamento”. E così la città apre ufficialmente la sua campagna elettorale con una lista di papabili a sindaco. Ma procediamo con ordine. Luca Capasso, avvocato penalista di 37 anni nonché consigliere di minoranza uscente è lui l’unico candidato al momento certo. Il suo nome cammina di fianco a quello di un altro consigliere comunale uscente, quello di Biagio Simonetti. Il duo sembra aver riunito attorno allo stesso tavolo gli ex leader politici della minoranza ottavianese, (Lele Saggese, Patrizio Prisco, Ciro Esposito, Vittorio Abate, l’ex sindaco Giovanni D’Ambrosio, venuto alla ribalta della cronaca giudiziaria negli ultimi mesi) che radunati dallo specchietto per le allodole della costituenda associazione “Voj e Cagnà” si sono visti propinare come candidato a sindaco il giovanissimo Capasso. Quest’ultimo, per tattiche di natura politica, però sembra aver più volte smentito la sua candidatura. Non si escludono nel contempo però colpi di scena che vedrebbero un cambio al vertice dello stesso Capasso con Simonetti. La partita è aperta. A giocare sull’altra metà campo c’è il dottore Andrea Nocerino. Farmacista 40enne che ha dalla sua parte una presenza fattiva in molteplici associazioni e sembra essere l’unico che attualmente non risulta legato a nessun scenario politico. Il suo nome potrebbe viaggiare con l’appoggio delle liste civiche, ma sui candidati sembra esserci uno stretto riserbo. Una figura che porterebbe dopo ben 40 anni a sedere sulla poltrona di primo cittadino, per la seconda volta, un farmacista. Tra questi si fanno spazio, seppur a gomitate, il rinomato “Pippo Baudo” ottavianese, dottor Gino Aprile. Con lui Michele Visone, direttore del Dog Park nonché coordinatore cittadino del Fli. Non è da escludersi anche una discesa in campo dell’allora dimissionario consigliere Franco Caldarelli, fratello dell’attuale consigliere uscente Vincenzo. Aspirazione alla poltrona di sindaco anche per l’ex assessore Nello Di Palma e Michelangelo Ambrosio nonché del giovane “cigno” della politica ottavianese, il consigliere comunale Emanuele Ragosta. Quest’ultimo passato dopo una violenta lotta mediatica contro il primo cittadino Iervolino ad una stretta collaborazione politica e personale nella seconda legislatura. (Metropolis 30 ottobre 2012)

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