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COORDINAMENTO COMITATO FUOCHI

ROGHI TOSSICI: I COMITATI INCONTRANO GLI EURODEPUTATI

Il Coordinamento Comitati Fuochi non si ferma più. Dopo l’incontro col Ministro degli Interni, gli attivisti anti-roghi hanno consegnato un documento nelle mani della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, delegazione presieduta da Judith Merkies.

mercoledì 31 ottobre 2012, di Comunicato Stampa


Napoli – Il documento è stato consegnato anche nelle mani del Ministro dell’Ambiente Clini, insieme alla maxiquerela con le 33.100 firme, e alla Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Domani sarà presentato da una delegazione del Coordinamento anche alla Commissione Antimafia del Parlamento Europeo presieduta dall’on. Sonia Alfano. Il Coordinamento chiede al Governo nazionale:

1) Cosa è stato fatto e quando sarà disponibile ed operativo il sistema satellitare per la tracciabilità dei flussi di Rifiuti Industriali sul territorio Nazionale?

2) Ritenendo noi indispensabile fornire strumenti legislativi adeguati, alle forze dell’ordine e alla magistratura, per poter perseguire in maniera efficace ed efficiente i reati in campo ambientale, chiediamo: cosa è stato fatto per approvare Leggi che prevedano l’inasprimento severo delle pene per i reati ambientali ed in particolare per il trasporto e lo smaltimento illegale di rifiuti industriali di qualsiasi tipo? A noi risulta che membri della commissione, di cui sopra, hanno approntato due proposte di legge a firma rispettivamente dell’On. Paolo Russo (presentata nel lontano 29 aprile 2008) e dell’ On. Mauro Libè (presentata nel lontano24 giugno 2009). A che punto è l’iter di approvazione?

3) Cosa è stato fatto, vista la situazione, per bloccare il flusso dei rifiuti Industriali (ad oggi permesso legalmente) verso la Regione Campania e di cui non si ha la materiale possibilità di controllarne la reale natura? Nonostante la Campania sia ufficialmente sprovvista di siti di smaltimento per tale tipo di rifiuti.

4) Ritenendo indispensabile, per poter uscire da questa situazione, che il governo centrale non lasci sole le Istituzioni e le Amministrazioni Locali, quali sono le iniziative che il governo vuole intraprendere a loro sostegno? E’ auspicabile che l’intervento non possa e non debba essere all’insegna della passata gestione governativa dell’emergenza rifiuti in Campania, attraverso i commissari di governo, che, a nostro avviso, ha contribuito non poco ad aggravare la situazione. Come detto nell’incontro con il Ministro degli Interni Cancellieri è necessario che i Prefetti di Napoli e Caserta si mettano a capo di una cabina di regia per gestire in maniera coordinata ed efficiente le risorse dei Comuni, sia umane che finanziarie, per garantire il presidio e controllo del territorio. E’ necessaria una task force, con la partecipazione di un procuratore impegnato in repressione di crimini ambientali, per ripercorrere l’intera filiera dei produttori che operano e smaltiscono i propri rifiuti in regime di evasione fiscale.

“Ribadiamo – continua la nota - avendo l’occasione di rivolgerci al governo nazionale, che siamo in attesa dei risultati delle indagini del NOE, indagini che sono state preannunciate dal Sig. Ministro dell’Ambiente dott. Clini a Luglio di quest’anno e di cui ad oggi non si ha alcuna traccia. Siamo in attesa che il Sig. Ministro della Salute dott. Balduzzi riferisca in Parlamento relativamente alle sue affermazioni in merito all’aumento delle incidenze tumorali nei nostri territori. Dichiarazioni che in alcuni passaggi facevano riferimento a “cattivi stili di vita” come causa possibile dell’aumento delle patologie tumorali. Dichiarazioni che vanno ribadite nelle sedi istituzionali e che risultano, a nostro giudizio, avventate e per certi versi offensive, soprattutto nei riguardi delle tante vittime di cancro, questo anche in ragione delle relazioni sopra segnalate che sembrano raccontare tutt’altra storia.

“Riteniamo dannoso – conclude il documento - in quanto pericolossissimo per la nostra salute già così tanto compromessa, il provvedimento emesso in questi giorni dal Consiglio dei Ministri e che consentirebbe lo smaltimento dei Cdr attraverso combustione nei cementifici campani !! Abbiamo la netta sensazione che si continuino a prendere scelte assolutamente avventate, non verificate scentificamente, sempre a spese della nostra salute, senza valutarne in alcun modo l’impatto ambientale, che in questo caso sarebbe decisamente devastante! chiediamo al governo di non dimenticare che oggi in Campania i flussi di rifiuti urbani ed industriali sono assolutamente sovrapposti e si confondono! e’ questo che stiamo denunciando ed e’ alla base della genesi dei roghi tossici. in Campania quindi una scelta del genere significherebbe legalizzare i roghi tossici !!

Contrasteremo in ogni modo da oggi in poi qualsiasi tipo di scelta ricada pesantemente sulla nostra salute!!

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