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Sul progetto l’ingerenza della politica

S.Anastasia, nuova chiesa da 2 milioni e 500 mila euro

venerdì 2 novembre 2012, di Gabriella Bellini


Una nuova chiesa, l’oratorio, aree ricreative per giovani e anziani, campi sportivi, sale lettura, un parco giochi, un parcheggio. Una infrastruttura del valore di 2 milioni e mezzo di euro che sorgerà nel quartiere di via Starza-Ponte di Ferro a Sant’Anastasia, realizzata dalla Curia di Nola con fondi Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ottenuti dalla generosità dei cittadini che scelgono di donare alla Chiesa l’otto per mille delle loro tasse. Frutto anche della donazione, da parte del Comune, di un fondo che si trova in via Rosanea angolo via delle Gemme. “Fondo che”, come sottolinea una nota del Comune, “fu acquistato nel 2006, con una compravendita intervenuta con il Comune di Pomigliano d’Arco e fu destinato, prima, ad una piazza, poi, con l’amministrazione Esposito alla costruzione di una nuova Chiesa e di strutture ad uso pubblico e di destinazione sociale. Attualmente a questo fondo comunale di 2850 metri quadrati si sono aggiunti, con la donazione della famiglia Manna-Rea, altri 2070mq di terreno”. A questa donazione ha lavorato l’amministrazione comunale, in particolar modo il consigliere Salvatore D’Auria. . “Il parroco a nome di tutta la comunità parrocchiale”, ha scritto don Davide D’Avino, parroco della chiesa dell’Immacolata Concezione, in un manifesto che porta l’immagine della Madonna, “ringrazia la famiglia Manna-Rea, che ha donato il terreno per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale; ringrazia l’Amministrazione Comunale per aver onorato gli impegni assunti con il nostro Vescovo e invoca ogni benedizione celeste su quanti hanno offerto la preghiera e il contributo, mentre affida tutti alla protezione materna della Vergine Immacolata patrona della nostra Parrocchia”. Alle questioni di fede si è mischiata però la politica, e ad un primo manifesto strettamente religioso in cui don Davide ringraziava soprattutto la famiglia Mamma-Rea se n’è aggiunto uno in cui il parroco, come era genericamente definito, scriveva come un supporter politico della giunta Esposito. Dichiarazioni che cozzano, e non poco, con il diritto ecclesiastico, che invece impedisce ai preti di fare politica attiva e dunque propaganda: “Per l’impegno mantenuto con noi residenti, ringraziamo tutta l’Amministrazione ed in particolare il sindaco, Carmine Esposito e il consigliere Salvatore D’Auria. Questo è il governo che i cittadini vogliono. Ed è per questo motivo che noi riteniamo importante far sentire il nostro supporto all’attuale Giunta che rispetto al passato, anche nella nostra periferia, è attenta, facendo sentire la presenza delle Istituzioni rispetto alle nostre esigenze”. Ma il diretto interessato chiarisce che “Ho firmato un solo manifesto, quello su cui vi è la mia firma e l’immagine della Madonna. Noi sacerdoti, riguardo la politica, abbiamo l’obbligo del rispetto del diritto canonico e dei patti lateranensi”. E aggiunge: “La costruzione della nuova chiesa non è una questione politica, ma un segno di speranza in questo momento di crisi. Il progetto nella sua interezza è finanziato dal nostro vescovo Beniamino Depalma, i finanziamenti saranno attinti dai fondi Cei ottenuti dall’otto per mille, ecco perché queste giornate sono per noi ’piccoli’ sacerdoti cosi importanti. Difatti, stiamo sensibilizzando i fedeli con la ‘Giornata Nazionale Offerte’ che si terrà il 25 novembre, e maggiori informazioni a riguardo possono essere reperite dal sito www.chiediloloro.it. Insomma, nel caso i fondi Cei non fossero sufficienti a coprire l’intera spesa sarà il nostro amato vescovo a provvedere a tutto con finanziamenti della Curia. Sono orgoglioso del complesso religioso che a breve sorgerà in questa periferia, un punto di ritrovo fondamentale per la comunità”. E all’ipotesi che la politica possa ostacolare tali buoni propositi. “Vorrei che questa chiesa sia segno di speranza e che squarci le tenebre, e se mai dovesse nascere sotto una cattiva stella, è meglio che non nasca”.

FOTO CIRO COLOMBRINO

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