Home > Politica > Imu, Irpef e Tarsu: mini-stangata per i vollesi.

La Corte dei Conti bacchetta l’Ente in anticipazione di cassa. Il sindaco Angelo Guadagno: "Messo in atto tutte le manovre strutturali per scongiurare il dissesto finanziario".

Imu, Irpef e Tarsu: mini-stangata per i vollesi.

L’amministrazione Guadagno vara la manovra all’insegna della spending review e illustra il piano per scongiurare il dissesto finanziario dell’Ente.

mercoledì 7 novembre 2012, di Patrizia Panico


VOLLA. Spending review: Imu, Irpef e Tarsu, l’amministrazione Guadagno rivede “leggermente” le aliquote per consentire il pareggio di cassa e illustra il piano per risanare il bilancio: sei punti per scongiurare il dissesto finanziario ravvisato dalla Corte dei conti. “Abbiamo messo in atto tutte le manovre strutturali per riparare al buco finanziario”, dice il sindaco Angelo Guadagno che annuncia un pubblico dibattito teso ad illustrare l’intera manovra in vista del bilancio di previsione 2012. Parere opposto dalla minoranza: “Incoerenti e incompetenti: dovevano dare un segnale diverso riducendo le loro indennità invece di mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, dice il consigliere Andrea Viscovo dal suo blog su fb. Nel dettaglio, queste le aliquote approvate in consiglio comunale in tarda seratadel 31 scorso: 0,5% per l’abitazione principale (aliquota minima 4 fino a un massimo di 6), 0,96% per seconda abitazione (7,60 aliquota minima) e infine 0,106%, il massimo consentito, per gli altri immobili compresi quelli sfitti; va su anche l’addizionale Irpef passando da 0,6 a 0,8 per mille. Settore Tarsu, anche qui si passa da 3,45 a 3,50 euro a metro quadro per l’abitazione principale mentre per le pertinenze da 1,73 a 2euro a metro quadro. Una mini - stangata per i vollesi, secondo la giunta Guadagno, per far fronte non solo ai notevoli tagli dei finanziamenti statali ma soprattutto per risanare un bilancio comunale in anticipazione di cassa che sfiora i 2milioni di euro e un debito pregresso verso diversi fornitori che è pari a sei milioni di euro. E se il gettito di Imu e Irpef servirà per raggiungere il pareggio di cassa azzerando il saldo di tesoreria entro la fine dell’anno, il piano di risanamento finanziario, che tra gli altri prevede la vendita del patrimonio immobiliare, recupero evasione di fitti mercatali e imposte Ici e Tarsu non pagate negli ultimi due anni dai cittadini, proventi dal condono edilizio (pronti mille e 200 condoni mai riscossi) e quelli successivi, dovrebbe servire a riportare nelle casse comunali circa 1milione e mezzo di euro entro la primavera prossima. “Con la riduzione dei trasferimenti, l’obbligo di correggere il disastro finanziario ereditato e garantire almeno i servizi essenziali, abbiamo, seppur di poco, dovuto rivedere in diversa misura le aliquote e le tariffe comunali - dice il sindaco Angelo Guadagno - ci troviamo di fronte a un parere negativo dei revisori contabili, senza contare che la Corte dei conti ha passato al setaccio la situazione economica dell’ente degli ultimi tre anni richiamandoci più volte al rischio di dissesto”. A breve il sindaco incontrerà di nuovo i revisori contabili: “Per illustrare lo stato dell’Ente dal mio insediamento e le proposte di risanamento. In alternativa - conclude il primo cittadino - l’unica strada percorribile sarà la dichiarazione di dissesto finanziario: ma faremo di tutto per scongiurala poiché comporterebbe forti ripercussioni sui cittadini con l’aumento fino al massimo consentito di tutte le imposte e tasse. Non solo - aggiunge - anche la messa in mobilità del personale dipendente”. Intanto sindaco e giunta si sono decurtati del 20% le indennità di funzione.

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