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La democrazia violata: la verità negata sull’isola ecologica

venerdì 9 novembre 2012, di La redazione


Sant’Anastasia – L’associazione civica neAnastasis ha preparato un dossier sulla questione isola ecologica. La raccolta di fatti sarà divulgata tra i cittadini sotto forma di un opuscolo. Una documentazione che al suo interno sottolinea la necessità dell’associazione di fare chiarezza sull’isola ecologica, che sino ad oggi si è consumata su illegalità e divisione sociale. “ Negli ultimi tempi vi è stato un gran parlare dell’isola ecologica. Come per tutti i fatti pubblici, un cittadino riesce a farsi un opinione personale in base alle informazioni che gli vengono date. Diciamo subito che sull’isola ecologica di S.Anastasia vi è stata una pessima informazione da parte dell’attuale amministrazione che anzi, ad arte, ha sistematicamente taciuto su sue gravi responsabilità. Molti cittadini, anche in buona fede, hanno cominciato a non comprendere la protesta dei loro concittadini del quartiere dei Romani contro l’isola ecologica. Anzi, quasi con fastidio, hanno percepito il loro atteggiamento come una protesta infondata che ostacolava un’opera utile per il paese. Questo perché ignorano l’interezza dei fatti. Poiché neAnastasis ha seguito dal nascere questa vicenda, con questo breve dossier sentiamo il bisogno di contribuire a stimolare nel paese un sano dibattito, non basato su contrapposizioni per partito preso, ma su una civile discussione mettendo al centro i problemi e, possibilmente, anche le idee per risolverli. Lo scopo di questo documento è triplice. Il primo obiettivo è quello di spiegare cos’è un’isola ecologica e se effettivamente è utile per una comunità come la nostra. Ci pare importante chiarire subito questo punto per evitare ogni equivoco e far capire al sindaco che su questo i cittadini hanno le idee chiare. E’ su altro che vorrebbero capirne di più. Il secondo obiettivo è di illustrare nel modo più oggettivo possibile tutto l’iter che ha portato alla situazione di oggi, partendo dai documenti ufficiali che hanno accompagnato i vari passaggi istituzionali. La terza e più importante motivazione è la convinzione che sull’isola ecologica si stia consumando una grave illegalità che, come vedremo, calpesta la democrazia e rischia di dividere l’intera comunità. Come associazione civica non possiamo tacere e ci batteremo per far emergere la verità. Una precisazione è necessaria circa il ruolo politico di neAnastasis in questa vicenda. Come ribadito più volte, neAnastasis è un’associazione civica che si batte per una democrazia partecipata dei cittadini. E’ evidente che la Politica, intesa come attenzione per la “cosa pubblica”, è al centro degli interessi dell’associazione. Cosa diversa è invece un lavoro di retrovia o subalterno a qualche partito politico come qualcuno, tra cui il sindaco, vuol far credere. Pur considerando i partiti (specie quando degni di questo nome) l’agorà della democrazia, riteniamo che un ruolo attivo dei cittadini sia fondamentale per rivitalizzare una democrazia basata sulla partecipazione e sulla condivisione”.

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