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Nonostante i disagi per i continui atti vandalici i giovani liceali con maturità e forte senso civico seguono le lezioni per opporsi a chi attacca la loro scuola

"Non lasciate il Liceo Colombo da solo"

E’ il grido d’allarme della Preside Maria Grazia Manzo, sottoscritto dai Rappresentanti d’Istituto e della Consulta Provinciale

venerdì 9 novembre 2012, di La redazione


Pubblichiamo la lettera con cui la Preside dello storico liceo ha informato le famiglie, la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni e gli organi di stampa dei vili attacchi perpetrati alla loro scuola.

Marigliano. "Ritengo un dovere civico e morale informare le famiglie, la cittadinanza, le istituzioni, le associazioni e gli organi di stampa, che il Liceo Colombo, scuola che mi pregio di rappresentare da tre anni, è oggetto di continui attacchi vandalici che mirano ad indebolirne la vitalità formativa e a privare i giovani di opportunità di crescita. Questa mia, in una con i docenti e con il personale tutto, vuole essere un appello affinché non si diffonda la falsa idea che la scuola, questa scuola, sia impotente o peggio ancora che si voglia arrendere di fronte a chi, operando nell’ombra come solo i vigliacchi sanno fare, provoca danni alle cose, ma soprattutto all’immagine non solo del Liceo, ma di una città, Marigliano. Quella che io definisco "immagine" non è pura forma, ma sostanza perché espressione di senso di appartenenza, frutto di lavoro costante, di impegno continuo, di risorse investite; di dedizione e, non vi appaia esagerato, di amore per la cultura e la scuola, luogo che ad essa è confacente, e per una città Marigliano, che sento ed ho imparato a sentire "mia". Questo ed altro ancora anima e supporta tutte le professionalità che operano all’interno del Liceo. Ma sarebbe ancora poca cosa se non ci fosse la nostra risorsa più grande, la nostra forza promotrice: i giovani, i vostri figli, i futuri cittadini di questa comunità, che nonostante i disagi che sono costretti a subire "vetri rotti, polveri di estintori, uova, creolina" con maturità e forte senso civico rimangono a scuola, a far "lezione", ma soprattutto a manifestare il loro No a chi per una forma di barbarie attacca la loro scuola, con l’intento subdolo e potenzialmente devastante di sminuirne il valore e annullare gli enormi sforzi che tutti abbiamo fatto e stiamo facendo per garantire, nel pieno rispetto del dettato costituzionale, una offerta formativa di qualità e un ambiente sicuro. La scuola, questa scuola non è inerme, anzi con sforzi anche economici ha attivato un servizio di vigilanza privata, ha attivato un servizio di allarme con la locale Stazione dei carabinieri. I collaboratori scolastici sempre si sono adoperati, si adoperano per ripulire, in tempi brevissimi, i locali coinvolti e permettere l’ingresso agli allievi. Noi abbiamo fatto quello che era possibile fare. Non basta. La risposta a questi facinorosi non deve darla solo la scuola, ma la città che è coinvolta e le istituzioni che la rappresentano in una con la scuola. Per questo ho ritenuto necessario, visto che il sottacere sarebbe potuto apparire un isolamento voluto dalla scuola, insieme alla componente studentesca, coinvolgervi Tutti, ognuno per la sua specificità e possibilità. Non lasciate il Liceo Colombo da solo. Non lasciate che questa scuola, vanto di un territorio, possa essere denigrata offesa, oltraggiata. Facciamo "rete". Sosteneteci perché sostenendo la scuola affermiamo il nostro essere uomini e donne consapevoli, il nostro essere cittadini attivi".

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