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Sul finale la Juve Stabia batte il Lanciano

domenica 11 novembre 2012, di Umberto Ostieri


In rimonta la squadra di Braglia riesce ad aver la meglio di un modesto Lanciano. Partita rocambolesca che solo nel finale regala la gioia ai tifosi di casa. Dominio assoluto della Juve Stabia che dall’inizio alla fine mette sotto gli ospiti in ogni parte del campo. Grande possesso palla, occasioni a ripetizione non finalizzate a causa di un ottimo Leali tra i pali e per la poca cattiveria sotto porta degli attaccanti. Il tecnico di casa ripropone la coppia di attacco Danilevicius e Cellini, con Acosty a spingere sulla fascia ed un centrocampo di forza e tecnica, con Mezavilla, Genevier e Caserta. Fioccano le occasioni nella prima frazione di gioco da ogni parte, la squadra di Braglia trova spazi con facilità sulle fasce con Acosty ma non disdegna le percussioni centrali. Il Lanciano sa di avere un fenomeno in porta, raramente si scopre e si affida esclusivamente al contropiede che non sempre le riesce. Come avviene nel più classico dei casi però, nell’unica ripartenza degna di nota, gli ospiti trovano l’inaspettato vantaggio. Colpa dell’esterno Baldazzeddu che non chiude una diagonale difensiva, facendosi sorprendere da Turchi che supera di testa il portiere Nocchi. Amarezza sugli spalti, "giornata storta" "la palla proprio non vuole entrare". Non cambia lo spartito nella ripresa, con i padroni di casa e fare la partita nella speranza di rimettere la gara sui canali giusti. Braglia si accorge di dovere cambiare qualcosa sulla mediana ed inserisce Erpen, schierando la squadra con un più chiaro 4-4-2. La differenza si vede e proprio dalla fascia destra arriva l’azione del pari. Sovrapposizione di Baldazzeddu che crossa incontrastato e Danilevicius dimostra di avere più confidenza con le palle alte, insaccando con un peciso colpo di testa l’incolpevole Leali. Forte del pari, la Juve Stabia si getta a capofitto alla ricerca della meritata vittoria, ma un’ingenuità di Baldazzeddu rischia di vanificare lo sforzo di tutta la squadra. L’esterno gialloblù, nella fretta di recuperare la palla su una rimessa laterale, rifila un pugno all’avversario, l’arbitro e’ li ad un passo e lo butta fuori. La voglia di vincere dei padroni di casa pero’ e’ tanta. La squadra, nonostante l’inferiorità numerica, pressa con la giusta cattiveria di chi sa di meritare la vittoria. L’ingresso di Improta per uno sfinito Acosty si rileverà decisivo. Pressing in attacco di un generoso Caserta ad un minuto dalla fischio finale, pasticcio tra Leali ed il difensore ospite, la palla carambola ad Improta che se l’aggiusta sul destro e la mette con freddezza sotto la traversa. La squadra regala ai propri tifosi il quarto successo di fila in casa e si gode i piani alti della classifica.

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